I ricordi che curano: dall’autobiografia alla relazione
Giovedì 19 settembre, dalle 15.30 alle 19, ad Habitat (via Berlinguer 201 a Soliera), una tavola rotonda in occasione della settimana dell’Alzheimer.
Tra dieci anni classi dimezzate
I nati nel 2013 a Carpi saranno gli ultimi a riempire tutti i banchi di scuola elementare: i primini che entrano in classe sono l’ultimo baluardo, l’ultima generazione a superare le seicento unità (664 nati nel 2013 a Carpi) dopodiché inizia il crollo, inesorabile e inarrestabile, fino ai 520 nati a Carpi del 2018.
Santa Croce avrà il suo doposcuola
Dopo l’improvvisa sospensione del servizio di doposcuola istituto presso la Chiesa di Santa Croce, alcuni genitori si sono mobilitati per trovare una soluzione alternativa e ce l’hanno fatta.
Armi, obbligo del certificato medico per chi le detiene
Entro il 14 settembre i cittadini devono consegnare l’attestato di buona salute che escluda malattie mentali o problemi che diminuiscano la capacità di intendere e di volere.
Erika e i ragazzi come lei non devono essere dimenticati!
“In ambito europeo, esistono esperienze di successo di Università che hanno adottato policy dedicate agli studenti con responsabilità di cura che potrebbero essere trasferite anche in Italia”, spiega Licia Boccaletti, presidente della cooperativa sociale Anziani e non solo, intervenendo sul caso di Erika Borellini.
Gruppi di supporto per giovani caregiver al via a Carpi
A ottobre parte un laboratorio gratuito pensato per gli adolescenti con responsabilità di cura.
L’Ausl raccoglie l’appello dei residenti: ora possiamo ricominciare a dormire
I residenti del quartiere a ridosso del Pronto Soccorso di Carpi si abbandonano a un cauto ottimismo dopo le prime azioni messe a punto dall’Ausl di Modena per tentare di sanare il grave caso di inquinamento acustico legato alla centrale frigo posta a ridosso delle Camere Ardenti.
Meno muri più assistenza domiciliare
Si continua a parlare della costruzione ex novo di un ospedale, di un Hospice, ma sono davvero queste la priorità? Perché si continua a investire sui muri e non sulla rete delle cure domiciliari e palliative? Una politica miope che non si rende conto della vera emergenza del nostro tempo, ovvero la gestione della cronicità direttamente nelle case dei malati, rischia di gettare alle ortiche risorse preziose. Il pericolo è che tanti nostri concittadini si sentano soli, impotenti, senza via d’uscita.
Da un incontro a due a un’occasione per conoscere l’Altro
Stefano e Chiara, trentacinquenne carpigiano lui, ventinovenne modenese lei, entrambi educatori, hanno deciso di devolvere a Borderline Sicilia, associazione che si occupa del monitoraggio del sistema di accoglienza, buona parte dei regali del loro matrimonio.
Studentessa e care giver, l’Università le sbatte la porta in faccia
“Ho 25 anni e da sei sono una care giver”. Nonostante il peso della cura, Erika Borellini non ha mai rinunciato agli studi e, a febbraio, si è laureata con 84/110 in Ingegneria Elettronica all’Ateneo di Modena. Ora, per un solo punto, non può accedere alla Magistrale: “non chiedo favoritismi, semplicemente un poco di flessibilità”.


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