Creati col cuore

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Si chiamano Creati col cuore, sono braccialetti, collanine e altri accessori femminili realizzati in Thailandia da un gruppo di donne con gravi problemi di salute o familiari. Monili arrivati sugli scaffali della Bottega del Sole, la cooperativa sociale di Carpi specializzata nel commercio equosolidale che ha due negozi a Carpi e Mirandola. “Abbiamo riservato a questi prodotti uno spazio particolare perché siamo attivamente coinvolti nel progetto che ci sta dietro – spiega Giulia Bassoli, socia e volontaria della Bottega del Sole – I braccialetti, le collanine e gli altri accessori, in vendita a offerta libera, provengono dalla provincia di Lampang, nel nord della Thailandia, e sono opera di un piccolo gruppo di mamme disabili seguite dalla missionaria saveriana Valentina Gessa”. Il progetto è nato nel 2010 con una ragazza madre di appena vent’anni, di nome Malai, paralizzata a letto a causa di una meningite cerebrale. Le missionarie hanno deciso di insegnarle a realizzare braccialetti, sia per tenerla occupata con un’attività, che per farle guadagnare un po’ di denaro. E’ stata la stessa Malai a chiamare il progetto Creati col cuore. Con il tempo si sono aggiunte altre donne con problemi di salute o familiari; grazie a questi lavoretti riescono a ricavare un piccolo reddito per le loro famiglie. “Ho conosciuto Valentina Gessa a gennaio, quando ho avuto la fortuna di trascorrere un mese nella Casa degli angeli a Bangkok, dove vive e opera la missionaria carpigiana suor Angela Bertelli – continua Giulia Bassoli – Valentina e le sue sorelle saveriane svolgono una preziosa attività assistenziale nei villaggi della Thailandia settentrionale. Per la Bottega del Sole è una grande gioia contribuire al loro sostegno”. Con la commercializzazione della linea Creati col cuore la cooperativa sociale carpigina dimostra in modo concreto cosa significa promuovere sul territorio la cultura della solidarietà internazionale, finanza etica, consumo critico, emancipazione e valorizzazione delle persone e dei popoli più svantaggiati. “Come insegna la nostra filosofia, sapere e spiegare cosa c’è dietro a un prodotto equosolidale ne rende differente l’acquisto”, conclude Giulia Bassoli.

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