Resta alta la pressione sugli ospedali modenesi

Oggi, venerdì 9 aprile, sono 270 le persone ricoverate negli ospedali di Modena con tampone positivo, di cui 206 in degenza ordinaria, (140 al Policlinico e 66 all’Ospedale Civile di Baggiovara) e 64 tra Terapia Intensiva e Semintensiva (33 al Policlinico e 31 a Baggiovara).

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il professor Enrico Clini, Direttore di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena

La discesa di contagi in ambito provinciale è “lenta e non ancora determinante seppur sostanziale. I numeri rimangono infatti elevati e stabili sui 150/200 casi”. A parlare è il professor Enrico Clini, Direttore di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena il quale aggiunge come “la pressione sugli ospedali sia ancora alta poiché tra la comparsa dei primi sintomi e un eventuale ricovero, soprattutto in area intensiva, vi è un periodo di latenza. 

Ci troviamo dunque in una situazione di discesa lenta nel rapporto tra ospedalizzati e dimessi. Questi dati ci confermano come le misure di contenimento non siano del tutto sufficienti soprattutto e probabilmente alla luce delle nuove varianti circolanti del virus. Per il momento, Terapia Intensiva e Semintensiva risentono di carichi invariati”. La prevenzione, aggiunge il professor Clini, “rimane la prima arma che abbiamo per allentare la morsa di questo virus. La seconda, non in ordine di importanza, è il vaccino. Solo quando una quota importante della popolazione sarà vaccinata, potremo dire di avere superato la boa del rischio sulla crescita di contagi e malattie da Sars-CoV-2”.

Oggi, venerdì 9 aprile, sono 270 le persone ricoverate negli ospedali di Modena con tampone positivo, di cui 206 in degenza ordinaria, (140 al Policlinico e 66 all’Ospedale Civile di Baggiovara) e 64 tra Terapia Intensiva e Semintensiva (33 al Policlinico e 31 a Baggiovara). Il numero di ricoverati si mantiene elevato, in particolare nel setting di area critica: per tale motivo è ancora mantenuta la sospensione dei ricoveri programmati in area internistica e chirurgica, sempre garantendo la gestione delle emergenze-urgenze.