In ricordo di Isa Bertolini

L’Amo ha reso omaggio ai professionisti che hanno perso la vita nella battaglia contro il Covid-19. Foto di Roberto Pagliani

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Un grande tricolore ha riempito Piazza Martiri lo scorso 24 maggio nelle prime ore del mattino. Poi, alcuni volontari di Amo – Associazione Malati Oncologici, insieme a figli e nipoti, vi hanno delicatamente adagiato sopra le cuffiette colorate realizzate per tutti gli operatori dell’Ospedale Ramazzini. Tante quante i professionisti della sanità che in questa emergenza hanno perduto la vita. Dall’inizio pandemia, nel nostro Paese più di 37mila operatori sanitari sono stati contagiati dal Covid-19, il numero più alto tra tutte categorie di lavoratori. 163 medici, 45 infermieri e 14 farmacisti sono morti. Mai così tante vittime in così poco tempo tra gli operatori della salute in Italia, in tempo di pace. Hanno lavorato in situazioni difficili, di emergenza, sopportando stress e fatica; hanno fatto il proprio dovere ma, forse, anche molto di più. I loro sacrifici fanno tornare alla mente le parole di Winston Churchill: Mai così tanti dovettero così tanto a così pochi. Questi uomini e donne impegnati in prima linea saranno per sempre la memoria di un tempo che non dimenticheremo. Tra le cuffie, simbolo di chi ci ha lasciati troppo presto, scalza, ha poi camminato con leggerezza Sara, danzatrice ed emblema di speranza: a lei il compito di alzarne una col tricolore al cielo, mentre un vento tiepido di primavera carezzava i presenti. “E’ stato un momento di raccoglimento intenso. Emozionante. Ci siamo commossi tutti. Non abbiamo fatto alcuna pubblicità a questa iniziativa. E’ nata tra noi, in punta di piedi per rendere omaggio a tutti i professionisti che hanno perso la vita, compresa la nostra cara Isa Bertolini, ex infermiera nonché socia e fondatrice di Amo anche lei morta in questa terribile battaglia”, racconta Franca Mestieri, presidente dell’Associazione Malati Oncologici di Carpi. Ora il gesto di Amo è diventato un video ed è stato pubblicato sulla pagina Facebook dell’associazione. Un modo per condividere la propria riconoscenza verso coloro che più di tutti si sono spesi per tutelare la nostra salute e unirsi così in un unico e grande abbraccio.

Jessica Bianchi