Ripuliamo Carpi!

La squadra volontari nei giorni corsi si è cimentata nella pulizia del sottopassaggio di via Pezzana, dove, spiega Giuliana Galante, “nel percorso ciclopedonale esiste da tempo un problema di accumulo di terra che rende il camminamento sdrucciolevole e pericoloso”.

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L’emergenza sanitaria li aveva costretti a uno stop forzato ma ora i volontari carpigiani del plogging sono tornati più agguerriti e motivati che mai. La nuova frontiera dell’inciviltà fa rima con mascherine monouso e guanti gettati ovunque: nelle aiuole, lungo le strade, sui marciapiedi, nei fossati… la città è sporca e questo gruppo di cittadini dall’animo green, fondato nel giugno dello scorso anno dalle carpigiane Giuliana Galante e Giuliana Lugli, ce la mette tutta per tentare di ripulirla. Un’impresa a dir poco improba. “Abbiamo ripreso la nostra attività di plogging dalla scorsa settimana – racconta Giuliana – dopo aver ottenuto il via libera da parte di Aimag, ovviamente a condizione di adottare tutte le misure di sicurezza necessarie in questo difficile momento. In questi giorni il nostro impegno più grande è quello di ripulire le aree verdi da guanti e mascherine abbandonati letteralmente in ogni angolo”.

La squadra di liberi cittadini, svincolata da associazioni e partiti politici, nei giorni corsi si è cimentata anche nella pulizia del sottopassaggio di via Pezzana, dove, prosegue Giuliana Galante, “nel percorso ciclopedonale esiste da tempo un problema di accumulo di terra che rende il camminamento sdrucciolevole e in quanto tale pericoloso”. Armati di badile e paletta i volontari lo hanno ripulito a fondo ma non spetterebbe certo a loro farsi carico di tale onere. Non è forse un compito dell’Amministrazione?

Lo scopo del gruppo, conclude Giuliana, non ha solo l’obiettivo di pulire bensì quello di fungere da stimolo: “i nostri sforzi e la nostra buona volontà non sono certo sufficienti, basta ripassare nelle zone ripulite a distanza di una settimana per accorgersi che tutto è tornato esattamente come prima. Il nostro obiettivo è quello di far sì che le istituzioni organizzino corsi per sensibilizzare le persone circa l’importanza di fare la differenziata, a partire dai banchi di scuole. In caso contrario in città non cambierà nulla. Noi però non molliamo e confidiamo che sempre più persone si uniscano a noi”, sorride Giuliana.

Jessica Bianchi