Foto Factory: a scuola di fotografia su Sky Arte

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La 23enne carpigiana Chiara De Maria, che dal 2012 studia alla Neue Schule für Fotografie di Berlino, si è distinta nell’ambito della trasmissione in sei puntate Foto Factory andata in onda sul canale Sky Arte HD. Il primo tutorial italiano dedicato alla fotografia promosso dalla Fondazione Fotografia Modena concepito come una vera e propria scuola, all’interno della quale Chiara e altri 8 studenti selezionati sul territorio nazionale hanno potuto sperimentare un diverso genere fotografico in ogni puntata: dal ritratto alla fotografia di paesaggio, dalla fotografia urbana al reportage fotografico.
Chiara come sei riuscita a entrare a far parte del workshop Foto Factory?
“Dopo aver appreso dell’iniziativa grazie a un’amica, ho deciso di candidarmi spedendo una ventina di mie stampe insieme a un video di presentazione. Quando mi hanno comunicato che avevo passato le prime selezioni mi sono recata presso la Fondazione Fotografia di Modena per sostenere il provino. Durante il colloquio alcuni componenti della troupe di Sky Arte e il fondatore della Fondazione mi hanno fatto domande riguardanti la mia formazione e i miei lavori, poi sono stata sottoposta a una prova pratica in studio di Still Life”.
Come è stata questa tua prima esperienza in televisione e cosa hai provato nel fotografare a fianco di 6 grandi maestri della fotografia italiana: Toni Thorimbert, Davide Monteleone, Mario Cresci, Francesca Moscheni, Pino Musi e Vincenzo Castella? Quali insegnamenti hai tratto?
“L’esperienza mi ha permesso di apprendere differenti metodi di lavoro da ogni maestro. Ho potuto mettermi in gioco in campi anche molto distanti dal mio come la fotografia di paesaggio o la food fotography”.
Cosa ti ha lasciato questa esperienza? Ci sono tecniche che hai potuto approfondire?
“Sicuramente mi ha spronato a intensificare la forza comunicativa delle mie immagini. Nel cimentarmi in nuovi campi, anche più commerciali, ho appreso differenti tecniche di approccio allo scatto”.
Cosa ha colpito maggiormente delle tue fotografie?
“Ho ricevuto apprezzamenti soprattutto per la mia continua ricerca estetica e per il mio particolare stile intimista, quasi malinconico, che caratterizza tutti i miei scatti volutamente in bianco e nero e che evocano atmosfere delicate ed eteree”.
E per quanto riguarda il rapporto con gli altri giovani fotografi ammessi alla scuola?
“Con gli altri ragazzi che hanno partecipato alla trasmissione ho instaurato un ottimo rapporto e sono tuttora in contatto. Eravamo tutti alla ricerca di nuovi stimoli e abbiamo saputo coglierne non solo dagli insegnamenti dei maestri, ma anche dal confronto diretto tra di noi. Il 25 gennaio a Bologna terremo un’esposizione collettiva proprio perché ci piacerebbe continuare a collaborare”.
L’esperienza al programma televisivo Foto Factory è arrivata dopo tre anni di vita e di studio a Berlino. Quali progetti hai per questo 2016 appena iniziato?
“Fino al mio diploma in programma per ottobre resterò nella capitale tedesca, dove da circa un anno sto lavorando a una serie fotografica in analogico. Inoltre, a febbraio prenderò parte al workshop di Antoine D’Agata che si terrà a Las Palmas: un’altra esperienza che sicuramente mi aiuterà nel perseguire con maggiore energia ed efficacia questa passione”.
Chiara Sorrentino

 

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