Casello A22, c’era un progetto…

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Le attenzioni di Autobrennero sono concentrate sulla firma dell’accordo di programma tra Stato e enti locali che avvia il percorso destinato a concludersi con la concessione trentennale della gestione stessa a una società totalmente pubblica, partecipata e controllata dai soci (pubblici) stessi. Alla firma dell’accordo, giovedì 14 gennaio a Roma, c’era anche la Provincia di Modena che detiene una quota del 4,24% della società Autobrennero e intende far valere le esigenze del territorio che per Modena significa ora partire con i grandi progetti attesi da tempo come la Cispadana, la bretella Campogalliano Sassuolo modificata e la terza corsia  dell’A22 da Verona a Modena. Il progetto di rifacimento complessivo del casello di Carpi è l’ultima preoccupazione di A22 in questo momento ma prima o poi occorrerà mettere mano a un nuovo e più funzionale collegamento alla viabilità ordinaria e progettare un parcheggio scambiatore più funzionale per evitare che gli automobilisti in uscita dall’autostrada cadano nella tentazione di accorciare la strada entrando direttamente nel parcheggio: devono uscire dall’autostrada, immettersi nella viabilità ordinaria e dalla tangenziale rientrare attraverso via dell’Industria per evitare la revoca della patente, il fermo di tre mesi e una sanzione che va da 2mila a 8mila euro per chi prende la scorciatoia.
“Il progetto di rifacimento del raccordo con la viabilità ordinaria risale agli anni 2003/04 quando si disegnò una rotonda laddove adesso campeggia il cartellone di Dorando Pietri – spiega l’assessore Simone Tosi – per semplificare l’ingresso e l’uscita dall’autostrada. Per finanziare la rotonda è previsto l’utilizzo dei contributi dei soggetti attuatori dei comparti urbanistici individuati a ridosso dell’autostrada in direzione della zona industriale: per ora è tutto fermo, i privati non hanno deciso l’edificazione su quell’area  polifunzionale di espansione”.
Tosi conferma che per l’Amministrazione Comunale la risistemazione del raccordo tra la viabilità ordinaria e quella autostradale non rappresenta una priorità nei prossimi tre anni perché gli sforzi si stanno concentrando sulla conclusione dell’iter per arrivare alla realizzazione della rotonda all’incrocio tra via dell’Industria e via Guastalla, “sulla quale stiamo lavorando da anni e per la quale è già stata affrontata un’ingente spesa per gli espropri”.
“In base a un accordo con la Provincia di Modena – conclude Tosi – gli interventi finora finanziati da Autobrennero hanno riguardato le strade provinciali: la Romana verso Novi e la strada tra Carpi e Correggio”.
Sara Gelli

 

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