Toh, guarda… un albero!

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  Ricordate la lussureggiante barriera verde che costeggiava via Cavalcavia di Budrione, all’altezza della polisportiva? Meglio per voi, perché dei pioppi cipressini che svettavano alteri, oggi non resta quasi più nulla. Ovunque poggiamo lo sguardo assistiamo inermi allo scempio del verde pubblico. Malati, instabili… questi gli aggettivi che ricorrono a Palazzo per giustificare il taglio continuo di alberi, contemporaneamente colpiti dal medesimo male, considerato il loro infausto destino comune… Un male invisibile e insanabile, dal momento che alle cure si preferiscono le più economiche maniere forti. Eliminato alla radice, infatti, il problema non ci costerà più nemmeno un euro. Peccato che, a furia di abbattere, decapitare e capitozzare, trovare ristoro in un cono d’ombra sia diventata un’impresa improba. Ora l’Ufficio manutenzione Verde pubblico del Comune informa che partirà una campagna di verifica visiva e strumentale di parte del patrimonio arboreo pubblico e privato, ovvero delle piante sottoposte a vincolo regionale o tutelate presenti nei parchi, nei viali e nei nostri giardini. Ma anziché censire, non sarebbe meglio prendersi cura del polmone verde che regala ossigeno, ombra e refrigerio alla nostra città?

Jessica Bianchi

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