Da 25 anni Carpi accoglie gli studenti americani, Aucs celebra le nozze d’argento

Il gruppo 2026 sarà formato da 20 studenti universitari americani e 2 professoresse accompagnatrici, Barbara Bradley e Lonna Rocha Summers. Gli studenti sono arrivati a Carpi sabato 9 maggio e ripartiranno giovedì 4 giugno, dopo quasi un mese vissuto all’interno della comunità carpigiana.

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Il progetto di scambio culturale AUCS (American Universities and Carpi Schools) festeggia a maggio il suo 25° anniversario a Carpi. Nato nel 2001 dalla collaborazione tra i docenti americani David Reinking e Beverly Payne e le italiane Anna Giovannini e Roberta Rinaldi, il programma permette a futuri insegnanti statunitensi di fare un’esperienza formativa e di immersione totale nelle scuole e nella vita quotidiana della città.

Da quell’idea iniziale, nata grazie alla disponibilità del III Circolo Didattico di Carpi – allora diretto dalla dott.ssa Emilia Durante – e delle scuole dell’infanzia comunali, è cresciuto negli anni un progetto che oggi rappresenta un vero ponte culturale tra gli Stati Uniti e il territorio carpigiano.

Negli anni AUCS ha continuato ad ampliarsi, coinvolgendo sempre più scuole, famiglie e realtà educative del territorio, mantenendo sempre al centro il valore dello scambio umano, culturale e linguistico. Il progetto è realizzato da Victoria Languages and Cultures, con il patrocinio del Comune di Carpi, e nel tempo ha ricevuto anche un importante riconoscimento internazionale per l’Innovazione nell’Educazione.

Il gruppo 2026 sarà formato da 20 studenti universitari americani e 2 professoresse accompagnatrici, Barbara Bradley e Lonna Rocha Summers. Gli studenti sono arrivati a Carpi sabato 9 maggio e ripartiranno giovedì 4 giugno, dopo quasi un mese vissuto all’interno della comunità carpigiana.

Durante la permanenza, gli universitari americani saranno ospitati da famiglie locali e inseriti nelle scuole del territorio, vivendo un’esperienza di immersione culturale completa. Al mattino frequenteranno le classi insieme agli insegnanti italiani, partecipando concretamente alla vita scolastica, mentre il pomeriggio sarà dedicato a laboratori, incontri, attività culturali ed esperienze sul territorio.

Le scuole coinvolte nell’edizione 2026 saranno il Comprensivo Carpi Nord, il Comprensivo Carpi 2, il Comprensivo Carpi 3, le Scuole Comunali dell’Infanzia, le scuole dell’infanzia Balena Blu e Mary Poppins, l’Istituto Sacro Cuore, il Liceo Fanti, l’IIS Meucci e il CFP Nazareno.

Il cuore del progetto: le famiglie ospitanti

Uno degli aspetti più profondi e preziosi di AUCS resta l’esperienza dell’ospitalità in famiglia. Accogliere uno studente americano significa molto più che offrire una stanza: significa condividere abitudini, quotidianità, tradizioni, valori e momenti semplici della vita di tutti i giorni. È proprio all’interno delle case e delle relazioni familiari che il progetto trova il suo significato più autentico.

Circa un mese prima dell’arrivo del gruppo, ogni famiglia ospitante riceve il profilo dello studente assegnato, con fotografie, informazioni personali, interessi, studi e una lettera di presentazione. Anche le famiglie italiane preparano il proprio materiale, creando così una prima conoscenza reciproca ancora prima della partenza dagli Stati Uniti.

Negli anni, molte di queste esperienze hanno dato vita ad amicizie durature, viaggi, ritorni e rapporti che continuano ben oltre la conclusione del programma. È proprio questa rete di relazioni umane a rendere AUCS un progetto che, dopo venticinque anni, continua ancora oggi a crescere con entusiasmo.

Un modello educativo riconosciuto a livello internazionale

Il valore educativo di AUCS si inserisce inoltre all’interno di una tradizione pedagogica che rende il territorio emiliano conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

In questi giorni l’attenzione internazionale verso il modello educativo dell’Emilia- Romagna è tornata al centro del dibattito grazie alla visita in Italia di Kate Middleton, Principessa del Galles, arrivata per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach, considerato una delle eccellenze pedagogiche più influenti a livello globale.

Nato nel dopoguerra grazie alla visione del pedagogista Loris Malaguzzi, il Reggio Emilia Approach ha rivoluzionato il modo di guardare all’infanzia, mettendo il bambino al centro del percorso educativo e riconoscendolo come individuo ricco di potenzialità, creatività e linguaggi espressivi. Una filosofia che ha trasformato le scuole dell’infanzia emiliane in un modello osservato e studiato in oltre 130 Paesi del mondo.

Anche le scuole carpigiane condividono da anni questa attenzione educativa verso il bambino, l’espressività, il dialogo, la partecipazione attiva e la crescita attraverso l’esperienza. È proprio in questo contesto culturale e pedagogico che AUCS trova terreno fertile, diventando non soltanto uno scambio linguistico, ma un’esperienza educativa costruita sulla relazione, sull’ascolto e sull’incontro tra culture diverse.

La presenza degli studenti americani nelle scuole di Carpi rappresenta quindi anche un’occasione concreta per valorizzare un approccio educativo che mette al centro la persona, la curiosità e la scoperta reciproca.

Una risorsa per le scuole e per il territorio

La presenza degli studenti universitari americani rappresenta anche una preziosa opportunità educativa per le scuole del territorio.

I ragazzi non partecipano passivamente alle lezioni, ma collaborano concretamente con i docenti italiani, affiancando gli insegnanti durante le attività scolastiche, portando materiali, racconti, esperienze e testimonianze legate alla cultura americana e al loro percorso universitario.

Per gli studenti italiani, il contatto diretto con giovani madrelingua diventa un’occasione autentica per vivere la lingua inglese fuori dai confini del libro di testo, in modo spontaneo e quotidiano.

Allo stesso tempo, il progetto continua a rappresentare un’importante occasione di confronto anche per il corpo docente italiano, grazie allo scambio di idee, pratiche educative ed esperienze didattiche con le università statunitensi coinvolte.

Il programma: letture animate, laboratori e nuove collaborazioni

Anche quest’anno verrà rinnovata gratuitamente per alcune scuole dell’infanzia ed elementari di Carpi una delle attività più amate del progetto: la lettura animata in lingua inglese presso la Biblioteca Falco Magico di Carpi. Il libro scelto per l’edizione 2026 sarà Are You My Mother? di P.D. Eastman, celebre classico della letteratura per l’infanzia che accompagnerà i bambini in un percorso fatto di gioco, ascolto, immaginazione e scoperta della lingua inglese.

Tra le novità dell’edizione di quest’anno ci sarà “All Together Now”, una nuova iniziativa sviluppata insieme al Comprensivo Carpi 2 e dedicata alle scuole dell’infanzia.

Il progetto coinvolgerà direttamente gli studenti universitari americani in attività pensate per i più piccoli, con l’obiettivo di trasformare la lingua inglese in un’esperienza vissuta attraverso musica, movimento, gioco e partecipazione.

Le attività comprenderanno canzoni accompagnate da movimenti, laboratori interattivi, giochi educativi e momenti di condivisione costruiti attorno al coinvolgimento emotivo e creativo dei bambini, creando così un approccio spontaneo e naturale alla lingua inglese.

Tra i nuovi progetti che arricchiranno AUCS 2026 ci sarà inoltre la collaborazione con il CFP Nazareno. Gli studenti americani visiteranno la scuola e assisteranno come ospiti ai laboratori del settore cucina, osservando da vicino il lavoro pratico degli studenti del centro di formazione professionale. L’esperienza si concluderà con un pranzo preparato e servito dagli stessi ragazzi del Nazareno, offrendo così agli ospiti americani un’occasione concreta per conoscere non solo il sistema scolastico italiano, ma anche l’eccellenza della formazione professionale del territorio.

Una festa finale per celebrare 25 anni di storia

Per celebrare le nozze d’argento del progetto, verrà organizzata una festa conclusiva dedicata agli studenti americani, alle famiglie ospitanti, agli insegnanti e a tutte le persone che hanno contribuito a costruire AUCS nel corso di questi venticinque anni.

Alcuni studenti partiranno direttamente dopo la festa, mentre altri lasceranno Carpi nella mattinata del 4 giugno.

Dopo un quarto di secolo, AUCS continua a essere molto più di uno scambio culturale: è una storia fatta di relazioni, scuola, accoglienza e comunità. Un progetto che ha accompagnato generazioni di studenti e famiglie, trasformando Carpi in un luogo di incontro tra mondi diversi.

Victoria Languages and Cultures, con sedi a Modena e Carpi, promuove da oltre trent’anni esperienze di scambio culturale e linguistico in Italia e all’estero, con l’obiettivo di educare al dialogo interculturale e costruire nuove generazioni aperte al mondo.

 

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