La sicurezza è affare di tutti

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“Amore hai chiuso il gas?”. La domanda, canonica, arriva puntuale ogni estate, insieme al timore che qualcuno, approfitti della casa vuota per le vacanze, per farvi incetta.  Con le ferie, infatti, si riaffaccia l’incubo dei ladri d’appartamento. Per chi scappa dalla città per un giorno, un weekend o un mese, è quasi impossibile chiudere finestre e porta di casa senza pensare a possibili intrusioni. Il migliore strumento di prevenzione? Un buon vicino. “Le Forze dell’Ordine, da sole, non possono farcela. E’ necessario che tutti, cittadini compresi, facciano la propria parte per rendere la nostra città sempre più a misura d’uomo. Per questo crediamo che il progetto Controllo del Vicinato, secondo il quale ogni cittadino ha il diritto e il dovere di promuovere e difendere la sicurezza della propria comunità (già presentato a Novi, Rovereto e a Carpi alla presenza di Francesco Caccetta, luogotenente dei Carabinieri e criminologo, tra i fondatori dell’associazione Controllo del vicinato) possa essere un efficace strumento per ridurre in modo significativo i reati predatori”. A parlare è Susi Tinti, comandante della Polizia Municipale delle Terre d’Argine.  L’idea che sta alla base del progetto è quella di creare un circolo virtuoso tra privato, Forze dell’Ordine e Amministrazione Comunale per promuovere una sicurezza partecipata.  “Videosorveglianza, allarmi, inferriate, illuminazione, pattugliamenti… senza il coinvolgimento dei cittadini si rivelano strumenti inutili. La sicurezza non è appannaggio delle sole istituzioni: è affare di tutti. Nessuno escluso”, ha ripetuto più volte Caccetta durante gli incontri.  “A Novi – prosegue il comandante Tinti – alcuni cittadini si sono assunti l’onere, previa lettera del sindaco, di contattare, casa per casa, i propri vicini, per cercare di ingaggiare il più alto numero di persone possibili e attivare il progetto. A Carpi sono circa una trentina le persone che ci hanno lasciato il proprio nominativo poiché interessate a far decollare nella propria strada o nel proprio condominio il Controllo del Vicinato. L’invito che rivolgiamo è quello di non esitare a contattare il Comando per ricevere ulteriori informazioni o aderire all’iniziativa. E’ infatti fondamentale che si creino delle aree omogenee: il progetto può decollare solo se esiste  un gruppo coeso e disposto a tenere alta la vigilanza”. L’invito della Polizia Municipale è chiaro: “mettiamoci in gioco tutti insieme. I cittadini possono fare tanto ma devono essere convinti e motivati per tenere gli occhi aperti e le antenne tese, pronti a segnalare qualsiasi anomalia”.
L’isolamento, la privacy, sono nemici della sicurezza: “dobbiamo recuperare rapporti di fiducia coi nostri vicini. Ciò non significa fare ogni domenica il barbecue insieme – ha ironizzato Caccetta – bensì sapere che l’altro c’è. Non sentirsi soli è il primo passo per non avere paura. Per progettare un colpo, il malvivente passerà davanti a una casa. Non sono fantasmi, basta non girarsi dall’altra parte, delegando il problema ad altri, e allertare le Forze dell’Ordine”. Oltre a tenere alta la vigilanza è poi fondamentale non cadere in facili tranelli: prima di partire quindi, oltre a chiudere il gas, non gridiamo urbi et orbi, via Facebook, che stiamo per metterci in viaggio. Qualcuno potrebbe essere in ascolto…
Jessica Bianchi
 

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