La Regione conferma 57 milioni per il nuovo Ospedale di Carpi

La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno economico per il nuovo Ospedale di Carpi. Parallelamente prosegue l’iter di progettazione della nuova struttura: entro luglio la trasmissione del Documento programmatico al Ministero della Salute

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La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno economico per il nuovo Ospedale di Carpi. L’approvazione della delibera in Assemblea Legislativa, avvenuta oggi, è il passaggio che sancisce definitivamente l’attribuzione di 57 milioni di euro quale quota di investimento pubblico per l’opera: al finanziamento assegnato dalla Regione, coperto dai fondi statali ex art.20, vanno aggiunti 69 milioni di finanziamento privato e 14 milioni per tecnologie biomediche, informatiche e arredi, per un quadro economico complessivo di 140 milioni di euro.

Parallelamente prosegue l’iter di progettazione della nuova struttura, che occuperà una superficie totale di circa 47mila metri quadri, su un lotto di 142mila mq indicato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria: già il 13 dicembre scorso l’Ausl ha presentato il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica – Fase 2, del nuovo Ospedale di Carpi, al Gruppo tecnico regionale di valutazione, ricevendone in quella sede l’approvazione in linea tecnica. Trattandosi di investimento incluso nel Programma straordinario degli investimenti in sanità ex art.20, il prossimo step prevede la trasmissione (entro il mese di luglio 2023) al Ministero della Salute del Documento programmatico, contenente l’insieme degli interventi previsti in questa tranches di finanziamenti statali.

Il modello strutturale del nuovo ospedale, la cui realizzazione è al centro di un percorso partecipato che ha coinvolto professionisti sanitari, associazioni di volontariato e rappresentanti dei cittadini e degli enti locali, si basa principalmente sul concetto di fruibilità, sia per gli operatori che per i pazienti. La rapidità di spostamento dei professionisti all’interno dell’ospedale, soprattutto quelli coinvolti nell’emergenza, e la possibilità di trasferimento dei pazienti tra i diversi setting assistenziali garantiscono tempestività di trattamento e, in ultima analisi, sicurezza.  In questo senso, è fondamentale organizzare distinti percorsi per pazienti interni e pazienti esterni. Per quanto riguarda i pazienti, sia interni che esterni, il nuovo ospedale semplificherà la fruizione di tutti i servizi sanitari offerti: percorsi lineari e ben riconoscibili, accoglienza e percorsi differenziati in base alla tipologia di servizio, distanze brevi e facilmente percorribili, accompagnati da comodità di raggiungimento della struttura e ampia disponibilità di parcheggio.