Dov’è il parco della Cappuccina? E’ rimasto nella matita degli ideatori?

Una lettrice ci scrive per esprimere tutto il suo disappunto sul Parco della Cappuccina. “Signor Sindaco, signori amministratori, questo non è un parco fruibile, non è nemmeno un parco degno di tal nome, ma un passa, guarda e cerca il verde altrove. Ciò che serve sono prima di tutto alberi che facciano ombra e diano ossigeno, e poi ben vengano le aiuole variamente colorate e profumate per una piacevole esperienza sensoriale. Se si fosse operato in tal modo, nessuno avrebbe ora l’impressione di essere preso in giro”.

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Sono arrabbiata e delusa.

Sono arrabbiata perché i soldi delle mie tasse servono più per abbattere che per piantare nuovi alberi 

Sono delusa perché pensavo che i giovani al governo della città fossero, nei fatti,  un minimo più sensibili all’ambiente.

Sono arrabbiata perché, dando colpa alla burocrazia, si sradicano  alberi con nidi di uccelli. Ma gli alberi non diventano pericolanti in una notte e con il buon senso e tecnici competenti si sarebbe potuto e si potrebbe fare di meglio. 

O seguiamo il consiglio di quell’amministratore “zuzzurellone” che tempo fa disse che,  qualora si fosse trovato un nido su un albero da abbattere, sarebbe bastato recuperarlo e portarlo a un centro di recupero fauna selvatica. Ecco fatto, trovata la soluzione! Nido salvo e via libera all’abbattimento dell’albero!

Sono delusa perché è tanto che si parla di salvaguardare l’ambiente, di fare qualcosa per migliorarlo e poi si concepisce un ‘Parco Cappuccina’ che non c’è.

O meglio:  c’è una pista sotto il sole, ci sono aggeggi per la ginnastica e pochissime panchine.. Non ci sono tavoli e sedute per poter leggere il giornale, fare una partita a carte o anche solo appoggiare la bottiglietta dell’acqua… Dovrebbero esserci colori e profumi per rallegrare i sensi e specchi per amplificare l’illusione del verde…

L’unica cosa tangibile è l’inquinamento di monossido di carbonio, gas e polveri sottili, che si tocca con mano.

Signor Sindaco, signori amministratori, questo non è un parco fruibile,  non è nemmeno un parco degno di tal nome, ma un passa, guarda e cerca il verde altrove.

Appunto, dov’è il parco della Cappuccina? E’ rimasto nella matita degli ideatori?

Si rischia uno svenimento da insolazione solo a guardarlo quel prato desolato che fa brutta mostra di sé. E per quanto tempo ancora?

Sono delusa perché mi viene il sospetto che i nostri amministratori vivano in un’altra realtà e non sappiano che cosa serva davvero alla vita quotidiana di tutti noi.  Forse hanno pensato che dando ai cittadini un po’ di estetica, la visione di un paesaggio agreste (tra l’altro malriuscito) potevano  risolvere il problema di piantare alberi, potarli, farne una corretta manutenzione,  salvaguardarne i nidi…Ma no! La città non può permettersi tutte le spese necessarie per il verde!

Sono convinta che si sarebbero risparmiati i soldi delle mie tasse, e non solo mie, se l’Amministrazione comunale avesse almeno avviato, in buona armonia, una fattiva collaborazione con le associazioni ambientaliste che conoscono e operano sul territorio, per concepire l’idea di un parco veramente al servizio dei cittadini. 

Ciò che serve sono prima di tutto alberi che facciano ombra e diano ossigeno, e poi ben vengano le aiuole variamente colorate e profumate per una piacevole esperienza sensoriale. Se si fosse operato in tal modo,  nessuno avrebbe ora l’impressione di essere preso in giro.

Aurelia