Lavori al via a marzo per realizzare l’Ospedale di Comunità di Carpi

“Entro la fine di marzo - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Truzzi - inizierà l’adeguamento di impianti e controsoffitto, poi si passerà all’efficientamento energetico e, infine, partirà la ristrutturazione dei piani”. Tempo stimato del cantiere, nove mesi circa.

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casa residenza anziani Il Carpine

L’Os.Co. di Carpi – struttura di ricovero breve che afferisce al livello essenziale di assistenza territoriale, rivolta a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minori o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabile a domicilio, ma che hanno bisogno di assistenza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna – inizierà a prendere forma a partire dal mese di marzo. L’ospedale di comunità, lo ricordiamo, sorgerà all’ultimo piano dell’immobile che ospita la casa residenza anziani Il Carpine in piazzale Donatori di sangue, “una posizione strategica, a poche decine di metri dal Ramazzini”, sottolinea l’assessore alle Politiche sociali, Tamara Calzolari. 

La struttura, a gestione infermieristica e del tutto autonoma rispetto alla Cra, sarà dotata di venti posti letto: “sono sostanzialmente tre gli step necessari per la riconversione degli spazi. Entro la fine di marzo – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Truzzi – inizierà l’adeguamento di impianti e controsoffitto, poi si passerà all’efficientamento energetico e, infine, partirà la ristrutturazione dei piani”. Tempo stimato del cantiere, nove mesi circa. I degenti che oggi occupano il secondo piano verranno sistemati a piano terra, dove in precedenza era presente il centro diurno che sarà ospitato nel Care residence, il quale vedrà la luce verosimilmente a “partire dal mese di aprile mi auguro. La struttura di via Nuova Ponente – prosegue Calzolari – è già pronta, in questa fase la stiamo arredando poi, una volta terminati i collaudi potremo finalmente procedere coi primi inserimenti”.

L’Os.Co. che invece verrà realizzato a Modena rientra tra le opere da candidare ai finanziamenti previsti dal Pnrr, come proposto anche dalla Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria, mentre quello di Carpi no poiché, spiega Calzolari, “il nostro obiettivo è di accelerare l’apertura entro la fine dell’anno con fondi dell’Ausl mentre la Casa della Salute era già stata avviata nel momento delle candidature Pnrr. Questo significa semplicemente che avranno una diversa forma di finanziamento a carico dell’Ausl. Rimane nella programmazione Pnrr la centrale operativa che avrà sede proprio nella casa di viale Peruzzi e il cui compito sarà quello di coordinare tutti i servizi della medicina territoriale prendendo in carico le persone che necessitano di assistenza anche attraverso la telemedicina”.

Jessica Bianchi