Dehors, prorogata di altri tre mesi l’ordinanza per bar e ristoranti 

Rinnovate di altri tre mesi, cioè fino al 31 marzo, due ordinanze sindacali in materia di commercio in scadenza domani: quella per cui gli esercizi pubblici possono servire nelle distese all'aperto, il venerdì e sabato sera, un'ora in più degli altri giorni; e quella che stabilisce la chiusura serale anticipata dei “negozi di vicinato”. I provvedimenti firmati oggi son stati presi considerati il perdurare dell’emergenza Covid e il fatto che il Governo ha prolungato lo stato d’emergenza fino al 31 marzo.

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Rinnovate di altri tre mesi, cioè fino al 31 marzo, due ordinanze sindacali in materia di commercio in scadenza domani: quella per cui gli esercizi pubblici possono servire nelle distese all’aperto, il venerdì e sabato sera, un’ora in più degli altri giorni; e quella che stabilisce la chiusura serale anticipata dei “negozi di vicinato”. I provvedimenti firmati oggi son stati presi considerati il perdurare dell’emergenza Covid e il fatto che il Governo ha prolungato lo stato d’emergenza fino al 31 marzo.

DISTESE – L’ampliamento d’orario riguarda le « occupazioni di suolo con tavoli e sedie (dehors) destinati alla somministrazione di alimenti e bevande o al consumo sul posto », che appunto potranno essere usate rispettivamente fino all’una del sabato e fino all’una della domenica. L’Amministrazione comunale aveva preso questa decisione considerato che le linee guida anti-Covid del Ministero della Salute prevedono « ove possibile (di) privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni, giardini, terrazze, plateatici, dehors …», e ritenuto opportuno limitare possibili assembramenti negli spazi interni degli esercizi, favorendo nel contempo la ripresa di tali attività economiche. La proroga sino a tutto marzo riguarderà tredici fine-settimana. L’esercizio che non rispetta gli orari – sia quelli in deroga il venerdì e sabato, sia quelli vigenti le altre sere come da Regolamento di Polizia Urbana – rischia da 50 a 300 euro.

NEGOZI – Gli « esercizi di vicinato del settore alimentare e misto » in centro storico dovranno chiudere alle 21, allo scopo di contenere il fenomeno del consumo serale di bevande davanti a questi negozi, e conseguente assembramento di persone con la mascherina abbassata. Il provvedimento riguarda sia i piccoli esercizi di generi alimentari e misti, sia quelli che hanno come unica modalità la vendita tramite distributori automatici in quanto « luoghi di potenziale assembramento non vigilato. »

La chiusura sarà dalle 9 di sera alle 5 dell’indomani, tutti i giorni della settimana, nell’area delimitata da questo perimetro stradale: vie De Amicis, Galilei, Fassi, Catellani, piazzale Ramazzini, Garagnani, Carducci e Petrarca. Questa ordinanza richiama il Regolamento di Polizia Urbana laddove prevede il divieto di consumare bevande alcooliche di qualsiasi gradazione, per le vie del Centro, nei parchi e nelle aree verdi, fra le 20 e le 6 del giorno seguente. Non rispettare l’ordinanza comporta una sanzione pecuniaria da 400 a 1.000 euro, e la sanzione accessoria, in capo al Prefetto, della chiusura dell’esercizio da cinque a 30 giorni.