“È tempo di influenza, è ora del vaccino”

Da sabato 20 novembre l’estensione dell’offerta a tutte le categorie aventi diritto: già oltre 64mila le dosi somministrate ai cittadini più fragili.

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Antonio Brambilla, direttore generale Azienda Usl di Modena si sottopone al vaccino antinfluenzale

Sabato 20 novembre la campagna vaccinale antinfluenzale entra nel vivo, con l’estensione dell’offerta a tutte le categorie che hanno diritto alla somministrazione gratuita: persone con più di 60 anni, bambini e adulti con patologie croniche, donne in gravidanza e persone che, per la propria attività professionale, devono evitare di contrarre l’influenza. 

“Vaccinarsi contro l’influenza – ha spiegato Lorenzo Broccoli, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – è fondamentale perché consente di contenere i contagi di un virus che, seppur non paragonabile al Covid-19 come impatto sulle strutture sanitarie, è pericoloso per le categorie più fragili. Se il vaccino anti-influenzale è importante per tutti, però, per il personale sanitario diventa un dovere professionale, in quanto la nostra è una categoria lavorativa con un ruolo strategico di assistenza”.

In provincia di Modena sono disponibili 260mila dosi (erano 200mila l’anno scorso) che vengono fornite ai medici e pediatri di famiglia, che hanno il compito di assicurare la vaccinazione ai cittadini residenti in provincia, uno strumento di protezione efficace e sicuro, oltre che utile per semplificare diagnosi e gestione dei nuovi casi sospetti di Covid-19.

Quest’anno, inoltre, la vaccinazione antinfluenzale è strettamente legata alla somministrazione della terza dose anti-Covid: un’azione sinergica, laddove possibile in base criteri temporali (per ricevere la dose booster devono essere trascorsi almeno 6 mesi dal completamento del ciclo primario) e clinici legati a ciascuna persona, che contribuirà a ridurre lo sviluppo di forme gravi delle due patologie, aiutando il sistema sanitario ad evitare il sovraccarico delle strutture e agevolando la diagnosi differenziale nel periodo di co-circolazione dei virus influenzali e Sars-Cov-2.

“La vaccinazione – ha commentato Antonio Brambilla, direttore generale Azienda Usl di Modena – è un diritto/dovere che preserva la salute propria e protegge la comunità”.

“In un contesto pandemico la vaccinazione antinfluenzale è veramente importante. Il motivo è semplice – gli fa eco Stefano Reggiani, direttore generale Ospedale di Sassuolo Spa – diciamo che può essere paragonata a un’assicurazione gratuita che abbiamo l’opportunità di scegliere, e anche la responsabilità di farlo. Un ‘pacchetto’ aggiuntivo di copertura che garantisce ancor di più il prezioso bene che vogliamo tutelare, la salute. Ma, grazie alla vaccinazione antinfluenzale, non si interviene solo sulla sicurezza della propria e altrui salute, si fa molto di più. Si facilita, infatti, la diagnosi differenziale di molte patologie più severe e, di conseguenza, si alleggerisce la pressione su medici di medicina generale, pediatri e ospedali del territorio, in particolare durante la stagione invernale. Un risparmio di energie e risorse prezioso, al quale ognuno di noi può contribuire concretamente”.  

Lo scorso anno, il rispetto delle misure di prevenzione valide per tutti i virus respiratori (utilizzo corretto della mascherina, igienizzazione frequente delle mani e distanziamento fisico), unito alle limitazioni negli spostamenti in vigore per gran parte del periodo invernale e alla buona copertura vaccinale raggiunta, hanno contribuito al contenimento della curva epidemica influenzale: l’andamento delle sindromi simil-influenzali non ha mai superato il livello di base, cioè la soglia di 3,16 nuovi casi ogni mille assistiti, e non si sono verificati né forme gravi né decessi da virus influenzale.

L’obiettivo per la campagna 2021/2022 è di aumentare il numero di vaccinazioni, che l’anno scorso ha interessato più di 187.000 persone nella nostra provincia, di cui oltre 117.000 tra gli ultra 65enni, e con una copertura per quest’ultima categoria del 72%. 

“La vaccinazione antinfluenzale – conclude Carlo Curatola, presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena  – è un rito annuale, sicuro ed efficace”.