Emilia-Romagna, firmata l’ordinanza anti-caldo: stop al lavoro all’aperto nelle ore più critiche

Emergenza caldo, la Regione emana l’ordinanza: tutele a chi lavora nei settori agricolo, florovivaistico, edile e nei piazzali della logistica, nei giorni con livello di rischio ‘alto’ . Da quest’anno, inclusi anche cave e rider. Previsto anche il possibile anticipo delle attività nei cantieri.

0
180

Da oggi scattano in Emilia-Romagna nuove misure per proteggere lavoratrici e lavoratori dagli effetti delle ondate di calore. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha firmato questa mattina l’ordinanza che introduce limitazioni alle attività lavorative all’aperto nei periodi di maggiore esposizione solare. Il provvedimento, approvato con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno, resterà in vigore da mercoledì 3 giugno fino al 15 settembre 2026 e punta a prevenire malori e rischi per la salute legati alle alte temperature.

Nei giorni classificati a rischio “Alto” sarà vietato svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16. Le restrizioni riguarderanno il settore agricolo e florovivaistico, i cantieri edili e affini, i piazzali della logistica destinati stabilmente al deposito merci. Da quest’anno il divieto viene esteso anche alle cave e ai rider impegnati nelle consegne tramite mezzi a pedalata, anche assistita. Per i lavoratori delle piattaforme di consegna, l’ordinanza introduce inoltre un nuovo obbligo organizzativo: il rischio legato al caldo dovrà essere considerato nei tempi di consegna e nelle distanze massime da percorrere, anche intervenendo sugli algoritmi utilizzati dalle piattaforme digitali.

Tra le novità introdotte dal provvedimento c’è anche la possibilità di anticipare o posticipare di un’ora gli orari di lavoro nei cantieri edili e nelle attività affini all’aperto. In questi casi saranno consentite deroghe ai regolamenti comunali per le attività rumorose temporanee. Rimane comunque la facoltà per sindaci e sindache di emanare ordinanze specifiche sul proprio territorio.

“L’ordinanza in vigore da oggi in tutta l’Emilia-Romagna ha l’obiettivo di offrire a lavoratrici e lavoratori il massimo strumento di protezione rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici”, ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia. L’assessore ha sottolineato come la misura risponda anche alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni datoriali.

L’ordinanza si applicherà a tutte le categorie di lavoratori, indipendentemente dal ruolo o dall’inquadramento contrattuale, nei giorni e nelle aree in cui le mappe del progetto Worklimate di Inail e Cnr segnaleranno un livello di rischio “Alto” per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa. Per i servizi pubblici essenziali e le attività di pronto intervento i datori di lavoro dovranno invece adottare misure organizzative specifiche per garantire la continuità dei servizi e la tutela del personale. La violazione delle disposizioni previste dall’ordinanza comporterà le sanzioni previste dalla legge, salvo che il fatto costituisca reato più grave.

clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp