Europei di Parigi, Paltrinieri protagonista di un grande recupero chiude quarto nella 10 chilometri

"Purtroppo – ha commentato il 31enne carpigiano - ho perso il treno nel lato a salire e a quel punto lì mi sono trovato molto lontano. Sono stati bravi gli altri a prendere quel gap, complimenti a loro. È tutto l'anno che mi manca un po' quella parte di gara, diciamo dai 5 ai 9 chilometri, perché i primi cinque mi vengono abbastanza bene, senza fare troppa fatica, Soffro tantissimo dai 5 ai 9 e poi magari ho uno sprint finale che però non basta più, non basta più con questi avversari che appena gli lasci un attimo di margine si prendono 15 metri.

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Foto di Giorgio Scala e Andrea Masini DBM

Florian Wellbrock si aggiudica il titolo europeo nella dieci chilometri maschile sulla Senna. Il tedesco, autore di una rimonta decisiva nell’ultimo giro dopo essere sembrato in difficoltà sul forcing di David Betlehem, chiude in 1h55’18″3 davanti all’ungherese (1h55’20″5) e al connazionale Oliver Klemet (1h55’24″8). Quarto Gregorio Paltrinieri in 1h55’34″8, protagonista di un grande recupero nel finale dopo essere scivolato fino all’ottava posizione.

Il 31enne carpigiano e vincitore di tutto, tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli, puntava al terzo titolo continentale della distanza dopo quelli conquistati a Budapest 2021 e Belgrado 2024.

“Purtroppo – ha commentato Gregorio Paltrinieri – ho perso il treno nel lato a salire e a quel punto lì mi sono trovato molto lontano. Sono stati bravi gli altri a prendere quel gap, complimenti a loro. È tutto l’anno che mi manca un po’ quella parte di gara, diciamo dai 5 ai 9 chilometri, perché i primi cinque mi vengono abbastanza bene, senza fare troppa fatica, Soffro tantissimo dai 5 ai 9 e poi magari ho uno sprint finale che però non basta più, non basta più con questi avversari che appena gli lasci un attimo di margine si prendono 15 metri.
Seppur molto meglio dell’Olimpiadi, non è un percorso dove puoi fare tante cose perché è stretto. Di solito riesco a trovare una strada quando c’è molto spazio a disposizione, mi allargo e imprimo il mio passo. Questo è un percorso gara nel quale abbiamo 30 metri di spazio dove muoverci ed è poco. Non riuscendo mai a staccarmi dal gruppone non riesco ad andare via, però l’errore di oggi è stato stare troppo indietro dall’ottavo, nono chilometro. È lì secondo me si che si è decisa la gara.
Le condizioni dell’acqua sembrano effettivamente migliori rispetto all’Olimpiade; la preoccupazione degli avversari c’era. Ho sbagliato la percezione della fatica tra l’ottavo e il nono chilometro che non equivale poi a quello che realmente valgo. Magari adesso sento tanta fatica lì, mi lascio andare il gruppone, ma poi ne avrei per recuperarli, quindi delle volte c’è anche questo errore di valutazione. Ci riproviamo domani.
Vengo qui per fare ancora esperienza in vista delle Olimpiadi. Devo imparare ancora, seppur a 32 anni, a valutare meglio, a capire meglio il momento della gara e che tipo di sforzo sto facendo e se posso usare un po’ di più o un po’ di meno. Ho sbagliato proprio la strategia tra le varie cose, oltre al fatto che non mi sentissi sentivo benissimo in quest’acqua”.

10 chilometri maschile
1. Florian Wellbrock (GER) 1h55’18″3
2. David Betlehem (HUN) 1h55’20″5
3. Oliver Klemet (GER) 1h55’24″8
4. Gregorio Paltrinieri 1h55’34″8
5. Marcello Guidi 1h55’36″7
6. Hector Pardoe (GBR) 1h55’43″3
7. Andrea Filadelli 1h55’46″8

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