#ioleggoperché: dona anche tu un libro a una scuola!

Quest’anno l’iniziativa #ioleggoperché si svolge anche a distanza. Fino al 29 novembre è possibile acquistare libri da donare alla propria scuola. Per ogni libro comprato gli editori ne aggiungeranno un altro.

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Lo staff della libreria La Fenice (foto di repertorio)

Non ci saranno assembramenti davanti agli scaffali né eventi in libreria, ma anche quest’anno si svolgerà la grande iniziativa nazionale di promozione alla lettura #ioleggoperché che, per il quinto anno consecutivo, da sabato 21 novembre fino al 29 novembre consente a chi lo desidera di donare libri alla propria scuola del cuore.

Un’edizione inevitabilmente diversa dalle altre ma che non poteva assolutamente mancare considerato che, in quattro anni, ha portato oltre un milione di libri nelle biblioteche delle scuole di tutta Italia dagli istituti d’infanzia alle superiori.

La formula è sempre la stessa: nelle librerie aderenti tutti i cittadini possono acquistare uno o più libri che veranno contrassegnati dall’adesivo #ioleggoperché, e che al termine dell’iniziativa verranno consegnati alle scuole gemellate. Si potrà scegliere tra un elenco di titoli oppure liberamente. Per ogni libro comprato dal pubblico per essere donato alle scuole, gli editori ne aggiungeranno un altro, fino a un massimo di 100.000 copie totali.

In questa delicata fase di emergenza sanitaria, fortunatamente le librerie restano aperte ad eccezione della domenica e dei festivi, ma si sono organizzate per permettere di effettuare donazioni anche a distanza.

Elena

“Per permettere anche a coloro che sono impossibilitati a recarsi fisicamente in libreria di partecipare all’iniziativa – spiega Elena Valentini di Mondadori Bookstore – quest’anno abbiamo aggiunto la possibilità di acquistare i libri da donare alle scuole anche da remoto, raggiungendoci per telefono, email o whatsapp con pagamento tramite paypal o bonifico. Per quanto riguarda gli eventi collaterali a #ioleggoperché, solitamente abbiamo sempre organizzato incontri all’interno della nostra libreria a seconda della fascia d’età, e quest’anno, per continuare a far sentire la nostra vicinanza a insegnanti e alunni, abbiamo pensato ad altre soluzioni. In collaborazione con la professoressa Lorenza Boselli delle scuole medie A. Pio abbiamo chiesto ai ragazzi e alle ragazze di realizzare dei booktrailer dei libri che vorrebbero ricevere per la loro biblioteca scolastica e che condivideremo sulle nostre pagine social. Invece, per quanto riguarda i bimbi dai 7 ai 10 anni circa abbiamo organizzato il 19 novembre, alle 18 un laboratorio sulla piattaforma web Zoom a partire dal libro Quella testa di Platone (Sonda) scritto dall’insegnante di scuola primaria Alba Sala con le illustrazioni di Valeria De Caterini”.

“Chi desidera contribuire a #ioleggoperché ma non può venire in libreria può contattarci via email e pagare tramite bonifico. Forse quest’anno – aggiunge Alessia Napolitano di Radice-Labirinto Libreria per l’infanzia – l’iniziativa sarà meno fruttuosa degli scorsi anni o forse no, ma l’importante per noi è mantenere alta la qualità e continuare ad impegnarci nella costruzione di un pensiero relativo alla buona letteratura. Il nostro sguardo sui libri è slegato dalle tematiche, e siamo convinti che il valore aggiunto di una libreria indipendente per bambini e ragazzi sia quello di far avvicinare insegnanti, bambini e ragazzi a libri che solitamente rimangono orfani sugli scaffali, e che invece meritano di essere letti”.

“Chi vuole donare libri nell’ambito del contest #ioleggoperché può farlo anche tramite email o telefono con pagamento a distanza. E in occasione di questa settimana speciale abbiamo allestito le nostre vetrine con le maschere e i pensieri realizzati dagli alunni dell’Istituto Figlie della Provvidenza di Santa Croce, insieme all’insegnante Melissa Magnani, che si ispirano alla poesia Teste fiorite di Gianni Rodari di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita”, ha infine concluso Giuliano Merighi de La Fenice.

Chiara Sorrentino