Covid, la curva continua a salire: “ognuno faccia la propria parte”

Oggi l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini ha fatto il punto sui numeri dei contagi da Coronavirus in Emilia Romagna dall’Ospedale Unico della Valtidone a Castel San Giovanni, nel piacentino, primo nosocomio in Italia e in Europa dedicato interamente al Covid nell’emergenza del marzo scorso.

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Sono 544 i nuovi casi di Covid registrati oggi in Emilia Romagna, di cui 291 sintomatici. 404 i ricoverati in Malattie infettive e 61 in terapia intensiva. “La nostra regione, a livello nazionale, – ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, dall’Ospedale Unico della Valtidone a Castel San Giovanni, nel piacentino, primo nosocomio in Italia e in Europa dedicato interamente al Covid nell’emergenza del marzo scorso – non è tra quelle con una circolazione più intensa del virus. Prima di noi Lombardia, Campania, Piemonte, Lazio, Toscana, Veneto, Liguria e Sicilia. In queste ore stiamo ragionando insieme al Governo e alle Regioni su quali ulteriori provvedimenti adottare per contrastare la diffusione del Covid”.
Sono dodici i casi in più rispetto a ieri di ricoveri in terapia intensiva, “la maggior parte dei quali non è intubata ma sottoposta a una ventilazione non invasiva”, prosegue Donini.
I provvedimenti del Governo prevedono misure più restrittive rispetto qualche settimana fa ma “per contrastare il virus dobbiamo mantenerci a distanza dove possibile, usare la mascherina e igienizzare le mani”, sottolinea Donini.
“Abbiamo trascorso momenti terribili, – ricorda la direttrice della Cardiologia di Castel San Giovanni, Daniela Aschieri – fino a 40 polmoniti al giorno. Situazioni che non vorremmo più vedere e, pertanto, l’appello che facciamo alla popolazione è uno solo: attenetevi alle regole ricordando anche che oggi la famiglia è una delle fonti maggiori di contagio interpersonale. La comunità tutta dev’essere responsabile”.
Contenere il virus, ha poi aggiunto il dottor Carlo Cagnoni, direttore di Medicina interna all’ospedale, consentirà il diritto alla cura di tutti coloro che “soffrono di altre patologie. Oggi siamo chiamati a una prova diversa rispetto ai mesi scorsi: tenere alta l’offerta sanitaria extra Covid. E’ importante garantire tutte le prestazioni che continuano a essere richieste dalla cittadinanza. Il nostro impegno resta altissimo ma tutti devono essere consapevoli che i propri comportamenti quotidiani possono essere fondamentali per arginare i contagi”.
J.B.