L’industria 4.0 protagonista a Carpi

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“Questa per noi è una festa, un sogno cullato da anni che, finalmente, si realizza. Abbiamo costruito una casa comune in grado di accogliere tutte le divisioni del Gruppo presenti a Carpi e da oggi questo diventa  il più grande polo italiano delle macchine per la termoformatura, la tecnica di stampaggio di materie plastiche a caldo utilizzata per la realizzazione dei blister farmaceutici. La nostra storia è iniziata negli Anni Ottanta, in piccolo. Con fatica, ma con grande entusiasmo ed energia, siamo cresciuti tanto che oggi il nostro gruppo impiega 1.200 persone, 150 solo a Carpi ma, spero, di poter presto arrivare a 200 (attraverso l’assunzione di tecnici e ingegneri) se il Signore e il mercato ci aiuteranno”. Con queste parole Maurizio Marchesini, amministratore delegato di Marchesini Group, ha presentato, lo scorso 22 ottobre, il nuovo stabilimento di via Emilia Romagna di fronte a una vera e propria folla e al gotha della politica locale e nazionale e dell’industria. Il nuovo stabilimento produttivo – costato 14 milioni di euro – con i suoi 14mila metri quadri, è un concentrato straordinario di tecnologia e ingegno: “completamente controllato in domotica, questa struttura è stata realizzata interamente con materiali made in Italy e da imprese del territorio, tra cui Garc. Lo stabilimento è poi autonomo energicamente e staccato dal gasdotto. Questa è la nostra risposta alla sfida dell’impresa 4.0”, ha sorriso Marchesini.
L’inaugurazione è stata anticipata da cinque giorni di Open House che, come da tradizione del Gruppo, ha aperto la fabbrica a circa 750 clienti arrivati in Italia da ogni parte del mondo. “Abbiamo ospitato persino una delegazione del Kurdistan iracheno e una della Siria”, prosegue Marchesini. Per accogliere tutti è stata allestita una macchina organizzativa che ha permesso loro di partecipare a dibattiti su temi attuali che riguardano l’industria farmaceutica, di soggiornare a Carpi, di assaggiare ricette dello chef stellato Luca Marchini e di visitare le migliori aziende enogastronomiche del modenese. L’Open House è stata anche l’occasione per unire il Made in Italy metalmeccanico con quello di altri due marchi d’eccellenza del territorio emiliano-romagnolo: l’alta moda e l’industria automobilistica. “Blumarine – ha sottolineato Marchesini – ha creato accessori di lusso per i clienti del Gruppo, mentre Maserati ha messo a disposizione dei partecipanti vetture su cui effettuare test drive. Questa è l’Italia che ci piace e che vogliamo raccontare all’estero. Condivido un’ossessione comune col governatore della Regione, Stefano Bonaccini: far crescere questo territorio e renderlo sempre più attrattivo. Non so cosa il futuro abbia in serbo per noi ma sono certo che fare impresa in Italia sia possibile. Pertanto non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci a quel clima che dice no per partito preso: insieme possiamo farcela”, ha concluso l’ad. “Solo alzando l’asticella si può volare in alto e fare la differenza – ha dichiarato il sindaco di Carpi Alberto Bellelli – e il Gruppo Marchesini in questo costituisce un esempio positivo. Questa inaugurazione rappresenta un segnale di fiducia fortissimo per l’economia carpigiana e l’occupazione”. Alle sue parole sono poi seguite quelle di Bonaccini: “creare crescita e posti di lavoro è la nostra ossessione, grazie dunque a te, Maurizio, e a chi, come te, si alza ogni mattina per darsi da fare anziché lamentarsi. Scegliere poi via Emilia Romagna per realizzare questo polo è il regalo più bello che potessi farci”. Tra le autorità presenti al taglio del nastro anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: “ancora una volta dall’Emilia Romagna arriva un grande segnale di un’Italia che riparte e si propone come guida europea della green economy. Oggi per l’Italia è una bellissima giornata – ha proseguito il ministro – poiché Marchesini Group dimostra come nel nostro Paese si possano fare impresa, innovazione e qualità, puntando con decisione sulla componente ambientale, pur rimanendo competitivi nel mondo. L’industria 4.0 deve tener conto di banda larga, robotica, innovazione e ambiente: questo polo ne è la sintesi perfetta”. Quella di Carpi è stata costruita e crescerà come una fabbrica intelligente e moderna, “con ritmi di produzione industriali ma qualità sartoriale dei prodotti” ha infine concluso Maurizio Marchesini. “Oggi non stiamo inaugurando solo una fabbrica, ma stiamo festeggiando un modo di fare impresa e di valorizzare il nostro territorio”.
Jessica Bianchi

 

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