Le lavoratrici e i lavoratori di Liu Jo, riuniti in assemblea l’11 maggio, hanno espresso forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto ai trasferimenti non volontari verso la sede di Milano, in Corso Venezia, previsti dal piano di riorganizzazione comunicato dall’azienda il 10 aprile scorso e approvato dal Consiglio di amministrazione il 16 marzo 2026. A renderlo noto sono i sindacati Cgil e Cisl in un comunicato congiunto.
Pur prendendo atto degli obiettivi strategici alla base della riorganizzazione avviata da Exelite, i dipendenti ritengono inaccettabile che il percorso venga portato avanti a discapito delle persone che negli anni hanno contribuito alla crescita dell’azienda con impegno, professionalità e dedizione. Secondo quanto emerso dall’assemblea, molti lavoratori rischierebbero infatti di perdere il posto nel caso in cui non fossero nelle condizioni di accettare il trasferimento nel capoluogo lombardo.
Nel documento approvato all’unanimità viene inoltre segnalato un peggioramento del clima aziendale negli ultimi mesi, aggravato — sottolineano i lavoratori — da diversi episodi negativi che avrebbero coinvolto parte del personale.
L’assemblea e le organizzazioni sindacali territoriali chiedono quindi che il processo di riorganizzazione venga gestito nel pieno rispetto delle persone coinvolte, privilegiando adesioni volontarie ai trasferimenti, aumentando il ricorso al lavoro agile e prevedendo adeguate misure di sostegno per chi sceglierà di trasferirsi.
Allo stesso tempo, lavoratrici, lavoratori e sindacati chiedono garanzie occupazionali per chi non potrà accettare lo spostamento a Milano, mantenendo a Carpi almeno una parte del dipartimento interessato oppure attivando percorsi di ricollocazione interna coerenti con competenze, professionalità ed esperienza maturate negli anni.
























