Da tre generazioni nel cuore di Carpi

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Da tre generazioni il negozio Gilioli 1921 si affaccia sulla Piazza di Carpi rappresentando per la città la testimonianza di un passato da ricordare, alla luce di un presente promettente e in continua evoluzione. Una vera rarità se si pensa alle numerose attività commerciali che, sfiancate dalla crisi, abbassano continuamente le serrande in centro e non solo, lasciando spazio all’incontenibile avanzata dei “franchising”.
Tutto ebbe inizio nei primi del Novecento quando Ulderico Gilioli faceva il garzone di bottega nella cartoleria della Piazza. Dopo la prima guerra mondiale andò a lavorare nella cartoleria Mutilati dell’Associazione Nazionale Invalidi e Mutilati di Guerra che all’epoca si trovava al civico 15 di Piazza Martiri, di fianco all’ex sede dell’Ente Comunale. Pochi anni dopo, nel 1932, l’acquistò, ampliandola, e da allora divenne per tutti la Cartoleria Gilioli.
Eccolo nella foto datata 1915 insieme ai suoi fratelli e sorelle: tutti giovanissimi, alcuni bambini, sorridere fiducioso al roseo futuro che di lì a poco sarebbe arrivato.
“Mio padre – racconta Giorgio Gilioli, classe 1933, che insieme al fratello Gianfranco prese in mano le redini della cartoleria nel 1965 – costruì tutto da zero. Figlio di un birocciaio, dopo la guerra del ‘15-18 iniziò a lavorare come commesso nella cartoleria che poi riuscì ad acquistare alcuni anni dopo.
Erano tutti così operosi in famiglia. Con molta intraprendenza e grande fiuto per gli affari, anche i suoi fratelli e sorelle seppero farsi strada nel mondo imprenditoriale e del commercio.
Mio zio Ulterio fu uno dei fondatori della Messaggeria Emiliana. Ugo che aveva un negozio di frutta e verdura a Carpi aprì un suo ristorante a Milano, dopo aver rilevato e portato in auge altri locali meneghini.
E anche le donne non furono da meno. Mia zia Vittoria aprì una tipografia nel capoluogo lombardo, mentre sua sorella Vally gestiva una drogheria. Tutti loro però si trasferirono a Milano, al contrario di mio padre che scelse di rimanere a Carpi, e così noi siamo gli unici rappresentanti della famiglia in città.
Quando morì mio fratello Gianfranco nel 1977 stroncato da un infarto, subii un grande contraccolpo sia per il dolore causato dal grave lutto che per la responsabilità del negozio: d’improvviso ricadde tutta nelle mia mani, ma mi rimboccai le maniche come ho sempre fatto e, insieme alla mia compianta moglie Nara, che si licenziò dal maglificio Severi per venirmi ad aiutare, e a mia cognata Clara, continuammo a portare avanti il negozio con successo”.
Nel corso di tutti questi anni, Gilioli 1921 ha saputo ben interpretare le mutevoli esigenze del mercato, riuscendo a rinnovarsi costantemente per adeguarsi di volta in volta ai nuovi bisogni e desideri dei consumatori.
“L’ultima decisione importante è quella che abbiamo preso nel 2014 – ha spiegato Daniele Gilioli che insieme al fratello Roberto è attualmente alla guida dell’attività di famiglia – quando ci siamo trasferiti dal punto vendita di Piazza Garibaldi a quello attuale al civico 60 di Corso Alberto Pio.
E’ stata una grande scommessa trasferirci in un ambiente molto più grande di quasi 300 mq, ma col senno di poi posso affermare che è risultata vincente.
Oggi Gilioli è un multistore dove è possibile trovare oltre 9.000 idee regalo delle migliori aziende selezionate per ogni settore: articoli di pelletteria e strumenti di scrittura, prolungamento della nostra lunga tradizione di cartoleria, orologi, Hi-fi, oggettistica casa e ufficio di design, fragranze per l’ambiente, biciclette, articoli per il viaggio e il tempo libero, e da alcuni anni anche un’ampia scelta di diverse miscele di caffè”.
Dal nonno ai nipoti ritratti nella foto insieme al padre. Una storia lunga quasi un secolo riassunta in due foto, e al di fuori dell’obiettivo c’è una quarta generazione che si profila nel futuro del negozio.
Chiara Sorrentino

 

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