Cassonetti grigi addio anche in centro storico

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Questa mattina alle sei con la rimozione dell’ultimo cassonetto grigio presente in centro storico ha preso l’avvio in tutto il territorio carpigiano la raccolta dei rifiuti ‘porta a porta’ a cui viene applicata la cosiddetta ‘tariffa puntuale’.
“Oggi  si è chiuso ufficialmente un ciclo e se ne apre uno nuovo; con il ‘porta a porta’ e la ‘tariffa puntuale’ vogliamo raggiungere obiettivi ambiziosi, come raggiungere e superare l’80% di raccolta differenziata e passare dai 200 kg di rifiuti indifferenziati che ogni cittadino produce in un anno a meno di 70 kg, quindi con una riduzione di due terzi. Questi sforzi – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Carpi Simone Tosi – serviranno a migliorare l’ambiente intorno a noi, perché ridurre così tanto i rifiuti indifferenziati significa fare azioni concrete in questa direzione. E il tutto con l’introduzione della ‘tariffa puntuale’ avrà un beneficio anche per le tasche dei cittadini più bravi. Infatti per la prima volta si pagherà per il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani in base al comportamento della singola famiglia: quelle più brave pagheranno nel 2016 meno che nel 2015. Lo scorso anno – prosegue Tosi – è stato un lungo anno con più di venti assemblee nelle quali abbiamo incontrato oltre quattromila cittadini, incontri mirati con singole famiglie, associazioni, il lungo rodaggio alla introduzione di questo nuovo sistema. Carpi è uno dei primi comuni in regione ad introdurlo e come tutte le cose nuove questo avrà bisogno di aggiustamenti, di tarature e di migliorare: per questo chiedo pazienza ma anche attenzione. Da parte nostra non verrà mai meno l’ascolto ed il dialogo, elementi essenziali per dare le migliori risposte possibili. Infine un avvertimento ai furbetti del pattume, quelli che di notte si avventurano in strada per abbandonare i loro rifiuti; i controlli saranno intensificati, perché questo è un malcostume di pochi che provoca danno a tanti, grazie all’aiuto delle Guardie Ecologiche Volontarie, della tecnologia (con l’ausilio delle foto trappole), e al lavoro prezioso della Polizia Municipale”.

 

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