4,5 milioni per il territorio

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“Il Documento Programmatico Previsionale 2016 licenziato dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi – spiega il presidente Giuseppe Schena – è pienamente in linea con le linee d’intervento individuate nel piano poliennale. Dopo un’attività di ascolto e di analisi delle necessità e delle istanze espresse dai rappresentanti delle principali istituzioni del territorio, abbiamo deciso di stanziare per il prossimo anno 4,5 milioni di euro. Una cifra in linea coi precedenti esercizi”. Il documento approvato, ci tiene poi a ribadire Schena, dopo le polemiche sorte intorno all’Hospice, “non approva progetti bensì stabilisce linee di indirizzo e stanzia fondi in favore del territorio”.  Le erogazioni previste dall’Ente devono poi fare i conti con la capacità di spesa del territorio: “prevedere maggiori  stanziamenti non è utili perché i tempi legati al reperimento di cofinanziatori, alla progettazione e alla realizzazione di opere per comuni e Diocesi ad esempio, non sono coerenti con i tempi dei nostri bilanci. Avevamo previsto di sostenere un intervento pari a 250mila euro nel 2015/2016 sulla Scuola media Sassi di Soliera: non essendo ancora stato approvato il progetto definitivo noi reintroiteremo la cifra”, prosegue il presidente. L’ammontare delle erogazioni deliberate e non liquidate, perché il progetto non si è realizzato o concluso, al 31 dicembre 2015 è di 4.850.000 euro: “è quindi opportuno prevedere, dopo una verifica dello stato di avanzamento dei progetti, se necessario, la revoca delle risorse assegnate e non utilizzate, al fine di renderle nuovamente disponibili”. Il documento programmatico prevede un aumento significativo delle risorse al settore cultura, che passa da 800mila euro nel 2015 a 1.200.000 euro,  ma è l’area salute e attività di rilevanza sociale a rappresentare l’ambito prioritario d’intervento con il 39% delle risorse assegnate (1.750.000 euro); mentre l’area istruzione e ricerca scientifica si colloca al secondo posto con il 34% e 1.550.000 euro. Nell’area salute e attività di rilevanza sociale, sono stati raggruppati i settori salute (600.000 euro), famiglia (400.000 euro), assistenza anziani (400.000 euro) e volontariato (350.000 euro). Con queste risorse, la Fondazione rinnova la propria disponibilità a sostenere la qualificazione dell’ospedale  e si propone d’incentivare il collegamento tra il Ramazzini e i servizi territoriali. Intende inoltre continuare a sostenere i cittadini in difficoltà a causa della crisi: “a partire dal mese di marzo inizieremo a discutere con i Servizi Sociali degli enti locali circa la necessità di approntare un nuovo Bando Anticrisi. Qualora si adottasse nuovamente tale strumento, con le necessarie modifiche o implementazioni, la Fondazione è pronta”, garantisce Schena.  Nell’area arte e cultura, l’incremento della disponibilità assegnata è invece “motivato dalla volontà di tornare a sostenere interventi di recupero del patrimonio del centro storico – aggiunge il presidente – sospesi negli anni scorsi per convogliare maggiori risorse al consolidamento sismico degli edifici scolastici”. E, infine, il presidente annuncia la ciliegina sulla torta: “a partire dal 2016, il tema della legalità sarà centrale nell’opera del nostro ente. Per tale motivo abbiamo deciso di stringere un’alleanza con il Centro Studi Paolo Borsellino di Palermo. Una collaborazione che prevederà l’apertura di una sede fisica anche nel nostro territorio per promuovere ulteriormente tematiche fondamentali come il rispetto delle regole e il perseguimento di legalità e trasparenza”.
Jessica Bianchi
 

 

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