Applausi per Il Piccolo Principe

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Hanno messo in scena Il Piccolo Principe di Saint-Exupery e hanno ricevuto applausi a scena aperta in occasione della presentazione al pubblico a fine anno scolastico presso la Sala del Seicento all’interno dell’Oratorio cittadino. Sul palco i giovani studenti della scuola media dell’Istituto Sacro Cuore e, per una breve apparizione, i bambini della sezione dei tre anni della scuola d’infanzia.  Il racconto parla del viaggio del piccolo principe che, per conoscere l’universo, vaga da un asteroide all’altro e durante il suo cammino incontra individui strani, ognuno con delle caratteristiche particolari, che non si possono non ricordare: un re triste perché non ci sono uomini a servirlo, un ubriacone che continua a bere per non provare la vergogna di bere, un uomo che accende e spegne continuamente i suoi lampioni. Dietro le storie di queste persone si nascondono i vizi e le virtù di ogni uomo. I ragazzi entravano in scena e, una volta sul palco, dopo aver mostrato il simbolo relativo al personaggio interpretato, indossavano il costume per intraprendere questo viaggio alla scoperta dell’umanità.  Il contributo in scena dei più piccoli poteva sembrare poca cosa ma, in realtà, è stato l’approdo finale di un percorso inserito all’interno della programmazione didattica annuale: sono stati coinvolti nella riscrittura del testo elaborando immagini messe a disposizione da una logopedista che aveva fatto un lavoro di apprendimento con una ragazza sordomuta.  “Lo spettacolo non restituisce l’immenso lavoro che è stato fatto nei mesi. Se l’essenziale è invisibile agli occhi, il processo è certamente più importante del prodotto. A maggior ragione in questo caso” spiega la coordinatrice Laura Maugeri, supportata dagli educatori Martina Guidetti, Marcello Mazzetto, Barbara Sberveglieri. All’interno del Laboratorio teatrale del Gruppo Sostegno della scuola media, è nata tre anni fa l’idea di realizzare uno spettacolo teatrale per valorizzare le abilità e le competenze degli studenti disabili della scuola, ma non solo le loro… “In realtà lo spettacolo – prosegue la Maugeri – ha evidenti finalità educative, didattiche e di inclusione per tutti quanti gli studenti e, grazie a esso, gli alunni sperimentano una modalità non tradizionale per sviluppare le competenze di base richieste dalla società civile. Al centro del processo educativo resta sempre la persona”.
S.G.
 

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