
Sventolano le bandiere italiane, europee, il tricolore con la stella rossa partigiana e ce nâè una di un nostalgico della falce e martello ma è il 25 Aprile di tutti quello che ha riunito in Piazza Martiri donne e uomini, giovani e meno giovani e âla presenza di tutte le forze politicheâ ha esordito il Sindaco di Carpi Alberto Bellelli introducendo il suo discorso per lâultima Festa della Liberazione del suo mandato. Insomma, i valori del 25 Aprile devono essere comuni, a partire da quelli che hanno ispirato la nostra Costituzione, frutto della Resistenza antifascista che non è stata solo comunista.
Con la luce di quel 25 Aprile di 79 anni fa guardiamo ai nostri giorni, alle guerre atroci e al terrorismo, al sogno di liberazione che anima lâumanitĂ , alle nuove generazioni chiedendoci quale è la nostra resistenza oggi? Il coraggio di persone che hanno affrontato il regime, sacrificato la propria vita per la libertĂ del proprio Paese è un esempio per tutti e, in particolare, per le future generazioni.
Il Sindaco Bellelli si riferisce allâantifascismo che ha garantito non la libertĂ ma la liberazione della dittatura e dallâinvasore ringraziando i partigiani che ci hanno lasciato in ereditĂ una libertĂ fatta di regole che è la base della democrazia scritta nella Costituzione italianaâ.
Non basta fare memoria. âOccorre vivere oggi le conquiste fondamentali di allora: lâantifascismo rivive oggi nei rapporti umani e nel rispetto delle ideeâ. Cita Sandro Cabassi, âche indottrinava i contadini perchĂŠ. Credeva in un mondo migliore ha pagato con la vita. Quando deponiamo i fiori lo facciamo per tutti gli antifascistiâ.
Infine, âdopo dieci anni, lascio una comunitĂ che sa il valore dello stare insiemeâ conclude il Sindaco Bellelli. Le strumentalizzazioni a fini politici invece non facilitano lâelaborazione del passato e avvelenano il clima. Il Paese non ne ha bisogno.
S.G.
























