Pace: un diritto universale

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Il 13 maggio scorso, in Sala Congressi, si è svolto un convegno promosso dall’Istituto Meucci di Carpi, nell’ambito del progetto regionale ConCittadini, con la collaborazione di Ted Tv e il patrocinio della Città di Carpi. Obiettivo: promuovere tra i giovani la consapevolezza storica della complessa realtà globale odierna, favorire l’acquisizione degli strumenti critici per comprendere le origini profonde degli attuali conflitti internazionali, nonché trasmettere una visione vivida della cultura della pace nel mondo.
Si è parlato di pace come di un diritto umano fondamentale della persona e dei popoli, condizione necessaria per l’esercizio di tutti gli altri diritti. L’evento, ideato e progettato dalla professoressa Lucia Freda, è stato presentato dalla professoressa Alessandra Gasparini, poiché un grave lutto familiare ha colpito la famiglia Freda. La mattinata si è aperta con i saluti dell’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Carpi, Milena Saina e con la presentazione del film Uomini di Dio di Xavier Beauvois, da parte del critico cinematografico Pietro Marmiroli. Alcuni studenti delle classi 1H e 2H del Meucci hanno poi  presentato le loro attività. Chiara e Silvia di 1H  hanno ricordato  il percorso che le ha portate a decidere di trasporre in testo teatrale la fiaba di Gianni Rodari, La guerra delle campane, mentre Manel di II° H ha spiegato come i ragazzi della sua classe abbiano appreso dai compagni di IV° H le tecniche cinematografiche per poter realizzare il corto La guerra delle campane, accolto con entusiasmo dalla giovane platea. Al termine Edvige e Jessica di 1H hanno suonato un brano di loro composizione alla chitarra classica e al flauto traverso per dare voce alla musica della pace, che vince il rumore frastornante della guerra. L’ intervento del teologo carpigiano Brunetto Salvarani, dal titolo Islam: un dialogo impossibile? si è sviluppato attraverso quattro punti: l’Islam come nuovo capro espiatorio al termine della guerra fredda; il drammatico analfabetismo religioso che caratterizza l’Italia odierna; l’irruzione sullo scenario geopolitico del sedicente Stato Islamico e i grandi flussi migratori dall’Africa e dall’Asia come colpe dell’Islam.
Sul tema dell’Islam come opportunità o minaccia è intervenuto Yassine Lafram, coordinatore della Comunità islamica di Bologna. “L’Italia, a differenza di altri Stati europei, non favorisce sul piano legislativo l’integrazione – ha sostenuto Lafram – e se il dialogo con il nostro vicino di casa o il nostro compagno di banco islamico è possibile, diventa molto complesso estendere questo rapporto di fiducia a un’intera comunità”. Hanno concluso la mattinata gli interventi della dirigente scolastica Margherita Zanasi, la quale ha ricordato quanto “sia importante la scuola come luogo principale per favorire l’integrazione e il dialogo inter-religioso” e il consigliere regionale, Giuseppe Boschini, il quale ha dialogato con gli studenti sui temi di giustizia e di pace.
 

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