Le malattie della prostata

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Le malattie della prostata. E’ questo il tema della conferenza che il dottor Giuseppe Lo Conte, urologo carpigiano, terrà domenica 16 novembre, alle 15, presso il Circolo Arci Cabassi di via Don Davide Albertario, 41. “Un incontro divulgativo rivolto alla cittadinanza per fare chiarezza in particolare su due patologie estremamente diffuse, anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, ovvero l’ipertrofia prostatica benigna e il carcinoma della prostata. Ricevere un’informazione corretta, completa e imparziale – sottolinea il dottor Lo Conte – è un diritto fondamentale e la conoscenza costituisce il primo passo per poter poi gestire al meglio la problematica, insieme al proprio medico di fiducia”.
Dottore che cos’è l’ipertrofia prostatica benigna e come si manifesta?
“E’ l’ingrossamento della porzione centrale della prostata dovuto a un aumento numerico e volumetrico delle cellule, imputabile ai cambiamenti ormonali legati all’età. I sintomi peculiari della patologia sono la nicturia, ovvero la necessità di urinare più volte durante il corso della notte, e la riduzione della forza del getto urinario (mitto ipovalido); problematiche generalmente associate. L’incidenza di questa patologia è altissima: non c’è uomo sopra i sessant’anni che non presenti qualche sintomo iniziale”.
Quanto è importante una diagnosi precoce?
“Riconoscere i sintomi sin dall’esordio della malattia ed eventualmente  ricorrere a una adeguata terapia farmacologica significa cambiarne
totalmente l’evoluzione naturale, spesso in questo modo si riesce a evitare di intervenire chirurgicamente”.
Carcinoma prostatico: quanto è diffuso?
“Il tumore della prostata è una malattia  che colpisce soprattutto gli uomini al di sopra dei 60-65 anni ed è secondo per frequenza solo al tumore polmonare. Alcuni studi autoptici hanno rilevato che l’80 per cento circa di ultraottantenni deceduti per altre cause presentava  micro carcinomi prostatici asintomatici”.
Come si diagnostica il carcinoma prostatico?
“Il sospetto diagnostico può nascere da un valore di PSA (Antigene  Prostatico Specifico, misurato nel sangue) elevato  ma questo da solo non è sufficiente, occorre quindi procedere a una visita urologica  con esplorazione rettale, procedura minimamente invasiva e non dolorosa  che consente di valutare le dimensioni, la forma e, in particolar modo,  la consistenza della prostata, solo in caso di esplorazione rettale dubbia e/o Psa elevato si procede a una ecografia transrettale con  biopsie multiple la quale ci permetterà di avere una diagnosi certa. Agli  over 60 consiglio quindi di sottoporsi a una visita urologica e al dosaggio  del Psa almeno ogni due anni, per poter poi, qualora fosse necessario,  intervenire in modo tempestivo”.
Come si procede in presenza di tumore alla prostata?
“Il trattamento dipende dallo stadio della malattia. Negli stadi iniziali consiglio la prostatectomia radicale o la radioterapia, mentre in quelli avanzati l’ormonoterapia e/o la chemioterapia”.
Qual è il tasso di guarigione?
“La percentuale di guarigione è alta per gli stadi iniziali con entrambe  le metodiche, anche se, ancora oggi, l’incontinenza urinaria e  l’impotenza sono più frequenti dopo l’intervento chirurgico”.
La conoscenza di queste patologie e il riconoscimento dei primi sintomi è fondamentale affinché “ciascuno – conclude il dottor Giuseppe Lo Conte – possa operare delle scelte consapevoli e comprenderne appieno il peso e la portata”.
Jessica Bianchi
 

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