Quando l’alcol diventa veleno

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“Sono un alcolista sobrio da otto anni e mezzo. Oggi, la mia, è una vita completamente recuperata”. Si presenta così Stefano, agente di commercio carpigiano di 46 anni. “Nessuno di noi guarisce. Non esistono ex alcolisti, bensì alcolisti sobri”. Uscito dal tunnel in cui la schiavitù dell’alcol lo aveva fatto precipitare, grazie all’associazione di auto mutuo aiuto, Alcolisti Anonimi di Carpi, Stefano svela le drammatiche dimensioni di un problema difficilmente quantificabile: “il Sert stima che l’1% della popolazione sia colpita da questo problema, questo significa che a Carpi potrebbero esserci dai 400 ai 700 alcolisti”. Una malattia dai costi sociali elevatissimi, perchè di “malattia si tratta”, prosegue Stefano. “L’alcolismo non è un vizio. E’ una patologia il cui sintomo è la compulsione irrefrenabile  ad assumere alcol. L’Organizzazione mondiale della sanità l’ha definita inguaribile, progressiva e mortale. L’invito alla moderazione è inutile: l’alcolista deve astenersi totalmente dal bere, stando lontano da quello che potremmo definire il primo bicchiere”. Alcolisti anonimi, nata negli States nel 1935 e attiva in Italia dal 1972, “offre la forza del gruppo. Un insieme di persone unite da un problema comune, dove alberga la comprensione. Lo stesso Sert, grazie a un protocollo regionale che riconosce la validità del metodo dell’auto mutuo aiuto, invita i propri utenti a frequentare le riunioni”. Dopo un iniziale e durissimo senso di “privazione, col passare del tempo, ci si libera completamente dall’alcol e il desiderio di bere si affievolisce sino a scomparire”, spiega Stefano. Il confine tra forte bevitore sociale e alcolista è netto: “per un alcolista la compulsione a bere è tale da portarlo sempre all’ubriacatura. Perde totalmente il controllo della propria vita”. Toccare il fondo dell’abisso può costituire il punto di svolta: “quando perdi tutto, la dignità, gli amici, la famiglia, il lavoro, il denaro… allora ti rendi conto di essere finito. Il percorso in dodici passi della Alcolisti Anonimi ti porta a riottenere una vita bellissima . L’alcolismo è un supplizio psicologico che provoca la cancellazione delle emozioni: la sobrietà ti aiuta a riscoprire te stesso, a ricostruire una personalità che l’alcol aveva completamente destrutturato. Il recupero ti insegna a camminare nuovamente senza stampelle”. Il battesimo dell’alcol, l’incontro con il primo bicchiere, si è anticipato in modo preoccupante: economico e a portata di mano, l’alcol è la forma di sballo più frequente tra i giovanissimi. “Pur essendo una tendenza deprecabile – prosegue Stefano – non è detto rappresenti l’anticamera dell’alcolismo” ma, certamente, occorre tenere alta la guardia anche perché, numerosi alcolisti, “hanno iniziato non solo per piacere ma anche per vincere timidezze, sentirsi più forti e sicuri di sè. L’incubazione della malattia è lenta: all’inizio lo sfacelo è quasi impercettibile poi diventa repentino. Chi trova il coraggio di rivolgersi alla Alcolisti Anonimi, uscendo dal limbo, si può salvare la pelle”.
Jessica Bianchi

Dove siamo
La sede di Alcolisti Anonimi di Carpi è attualmente presso la Parrocchia di Quartirolo ma, a breve, si sposterà in via dei Trasporti a Fossoli. Il gruppo si riunisce al martedì e al venerdì dalle 20,30 alle 22,30. Chiunque abbia bisogno di aiuto o di informazioni, può chiamare 24 ore su 24, il numero 333.4208029.

Partono a Modena le riunioni rivolte a parenti o amici di alcolisti. Si inizia il 19 febbraio
Vivere con un alcolista è devastante

“Spesso la vita dei famigliari è ancor più devastante di quella dell’alcolista. Un vero inferno”, spiega Stefano. Per questo motivo a Modena, ogni terzo mercoledì del mese, a partire dal 19 febbraio, si terranno delle riunioni aperte, in via Cesana, 35, alle 20,30. Scopo degli incontri, quello di spiegare a parenti o amici di alcolisti in cosa consiste il metodo dell’auto mutuo aiuto e come accedere alla Alcolisti Anonimi.
 

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