Scuole: crepate ma in piedi

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Finalmente è stato sciolto il “riserbo” sullo stato del patrimonio scolastico di Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano. Lo scorso 4 luglio infatti, si è tenuto un incontro fra gli assessori alle Politiche scolastiche dell’Unione delle Terre d’Argine e i dirigenti scolastici per tracciare la fotografia dello stato degli edifici e le prospettive per il prossimo anno scolastico, che dovrà iniziare con la garanzia di fabbricati agibili e sicuri, come invocato a gran voce dalle famiglie degli studenti. A lanciare l’allarme e a esprimere la propria preoccupazione di fronte al prolungato silenzio delle istituzioni, (una “latitanza scandalosa”) soprattutto il Comitato genitori delle Scuole Medie A. Pio che ha pubblicamente chiesto di conoscere lo stato in cui versa l’edificio quattrocentesco di Castelvecchio, dove hanno sede la succursale delle Pio e le Scuole M. Fanti. “Nessun edificio ha subito danni strutturali” ha proclamato in più occasioni l’assessore alle Politiche Scolastiche di Carpi, Maria Cleofe Filippi, ciò non toglie che la mole di lavoro da fare per garantire il sicuro svolgimento delle lezioni a partire dal prossimo anno scolastico è a dir poco enorme.

La situazione a Carpi
Per capire la gravità della situazione, basta dare un’occhiata ai numeri: Carpi dovrà intervenire su 17 delle sue 40 sedi scolastiche oltre che sulla paritaria Sacro Cuore. Fra i nidi e le scuole d’infanzia richiederanno interventi 2 edifici su 24: lo stabile di via Nicolò Biondo (che ospita il nido Orso Biondo e la scuola d’infanzia Le Chiocciole) e l’edificio di via Marchiona. Più numerose sono le scuole primarie carpigiane martoriate dal sisma: Collodi, Don Milani, Marianna Saltini, G. Verdi, Anna Frank, G. Pascoli, Giotto, S. Pertini, Martiri della Libertà (Budrione) e M. Fanti. Ovvero 10 edifici su 14. Il terremoto ha praticamente fatto l’en plein. Come mai? Semplice, il fenomeno si spiega perché il modello costruttivo impiegato è lo stesso per tutte le strutture. Gli edifici delle scuole secondarie di primo grado hanno tutti bisogno di interventi o sugli ampliamenti o, come nel caso delle Alberto Pio, sulla parte storica adiacente al convento del Tempio di San Nicolò (la cui struttura interna, è giusto ricordarlo, appare come un groviera). Danneggiato anche l’edificio dell’Istituto paritario Sacro Cuore che ospita dal nido alla scuola secondaria di primo grado per un totale di circa 420 alunni.

Container e soluzioni provvisorie
L’Unione delle Terre d’Argine “conta di riuscire a svolgere lavori di somma urgenza durante l’estate, anche se preoccupa la quantità di cantieri da avviare in contemporanea e conta di poter iniziare l’anno scolastico con i lavori ultimati o magari da concludere in parti limitate dell’edificio e con cantieri compatibili con l’attività didattica”. Quel che è già certo però è che la Scuola d’infanzia statale I girasoli di Marchiona verrà trasferita nella ex sede del Labò in via Tonelli e sono previste sin da ora soluzioni temporanee con sistemazioni in container per le scuole che richiedono lavori che dovranno protrarsi oltre l’estate. Quali? Le scuole Fanti e la succursale Pio, l’Istituto Sacro Cuore e le classi in attesa della nuova scuola di Cibeno, ospitate provvisoriamente alle Focherini/Saltini. Gli alunni di Carpi coinvolti dagli interventi sono 4.840, a cui si aggiungono i 3.459 studenti di scuola superiore.

Novi di Modena
Il Comune più colpito dal sisma è Novi di Modena, che dovrà ricostruire sia le scuole primarie e secondarie di Novi sia quelle di Rovereto sulla Secchia. Solo nidi e scuole d’infanzia sono rimaste agibili. Si ipotizza la costruzione di due scuole prefabbricate comprensive di primaria e secondaria, che dovranno accogliere a Novi 312 alunni della primaria e 182 della secondaria di primo grado per un totale di 35 classi; a Rovereto 225 alunni della primaria e 136 della secondaria di primo grado, per un totale di 17 classi.

SOLIERA
Soliera invece dovrà provvedere con tre edifici prefabbricati avendo il sisma danneggiato 14 classi (su 21) della primaria Garibaldi (336 bambini), 5 classi della scuola di Sozzigalli con 95 alunni e 19 classi della scuola secondaria di primo grado Sassi, per 437 alunni.

CAMPOGALLIANO
Campogalliano, toccata solo marginalmente dal sisma, dovrà intervenire su un’ala della scuola media San Giovanni Bosco, occupata da uffici e aula magna, e sull’atrio della scuola primaria Marconi (436 alunni). I lavori verranno ultimati entro l’inizio dell’anno scolastico.

I numeri dell’Unione
Tutti i comuni dell’Unione delle Terre D’Argine hanno registrato danni agli edifici scolastici a causa del sisma del maggio scorso: 6.580 su 11.508 sono gli alunni coinvolti, ovvero il 57% di quelli residenti nel territorio dell’Unione, 285 classi in tutto. Escluse dal conteggio rimangono le scuole secondarie di secondo grado che sono invece di competenza della Provincia di Modena e che provvederà al ripristino in tutti e quattro i plessi cittadini (Ipsia Vallauri, Itc Meucci e Itis Vinci presentano inagibilità relativamente consistenti e potranno essere accessibili entro ottobre. Agibile è invece il Liceo Fanti che ha subito danni di lieve entità).

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