Champion riapre a Carpi e si fa antisismica

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Champion Europe SpA riapre la sede centrale di Carpi dopo la chiusura disposta
il 29 maggio scorso in seguito alle ripetute scosse di terremoto che ci hanno colpito. Con l’obiettivo di dare immediato impulso alle attività di prevenzione dal rischio sismico, la direzione generale del Gruppo, guidata dal presidente e amministratore delegato Sauro Mambrini, ha avviato una serie di interventi di ripristino degli degli spazi lavorativi.
Anche se i danni subiti dalle strutture erano contenuti, le operazioni sono state attivate con la massima tempestività per rispondere alle nuove normative sulla classificazione del rischio sismico e come doverose misure precauzionali a garanzia della sicurezza dei Dipendenti, dei Fornitori e di tutti i Partner aziendali.
Il Centro di Distribuzione adiacente all’edificio della Sede Centrale, invece, rimarrà chiuso ancora per otto settimane, così da permettere il completamento del piano degli interventi. In coincidenza con il giorno di riapertura, Champion ha inaugurato anche gli spazi dedicati al Design and Development Center, fino alla scorsa settimana presso la sede di Scandicci e da oggi riunito nell’headquarter di Gruppo. “Tale trasferimento – commenta Sauro Mambrini – è un elemento chiave del processo di armonizzazione della nostra struttura organizzativa di Gruppo, ora riunita nella stessa Sede. Siamo infatti convinti che la prossimità delle funzioni più vicine al mercato e ai nostri clienti sarà di ispirazione alla nostra creatività e darà
maggiore spinta commerciale alle nostre attività. Questo a vantaggio dello sviluppo futuro del nostro business”. A bocca asciutta invece restano i lavoratori della sede fiorentina che hanno rifiutato di recarsi a Carpi ogni giorno. A Scandicci lavoravano in 60: 19 (di cui 8 madri e 2 padri) hanno presentato le dimissioni, 7 si sono trasferiti a Carpi, altri 20 si muoveranno a luglio, mentre in 30 saranno licenziati. Senza ammortizzatori sociali però, perché l’azienda non si è neppure seduta al tavolo per discuterne.

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