Dentisti: al via la libera professione in ospedale

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Sono tre i medici odontoiatri che, tra le pareti dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, hanno deciso di erogare prestazioni in regime di libera professione. Odilia Silvestre, Mara Pagano e Gianni Barbolini, coadiuvati dal prezioso ausilio dell’infermiera Antonietta Casu, hanno deciso di rispondere alle esigenze crescenti dell’utenza non rientrante in quella fascia di popolazione che ha diritto a essere assistita poichè in condizioni di vulnerabilità socia-sanitaria. “L’accesso alle cure odontoiatriche, protesiche e ortodontiche – spiegano i tre medici – è garantito a coloro che soffrono di patologie che determinano problemi di natura odontoiatrica, a persone affette da gravi disabilità psico-fisiche e a chi si trova in condizioni economiche svantaggiate (le cure sono gratuite per le persone il cui reddito Isee sia inferiore a 8mila euro, mentre la compartecipazione alla spesa per cure odontoiatriche è prevista anche per persone con reddito Isee fino ai 22.500 euro). A chi non rientra nelle fasce stabilite viene garantita una visita specialistica ai soli fini diagnostici o al soddisfacimento di un’urgenza ma non i trattamenti odontoiatrici di cui, eventualmente necessita”. Per potenziare l’offerta, rispondere alle necessità assistenziali di coloro che non godono dei “diritti” sanciti dalla Regione e, al contempo, ridurre i tempi di attesa per l’accesso alle visite e alle prestazioni, alcuni medici di Carpi, Mirandola e Sassuolo, previo consenso dell’Azienda Usl, si sono resi disponibili alla libera professione intramuraria: un’attività che si aggiunge all’offerta istituzionale ed è disciplinata dalla normativa nazionale, regionale, aziendale e dal contratto di lavoro. Scegliendo la libera professione il cittadino può chiedere l’esecuzione delle prestazioni ambulatoriali a un professionista di sua fiducia e le prestazioni sono soggette al pagamento di una tariffa, generalmente inferiore ai prezzi di “mercato”, definita dal medico, d’intesa con l’Azienda. Ma come funziona? Basta telefonare al numero attivato, per prenotare una prestazione erogata in regime di libera professione (059.2025805) in funzione dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, il sabato dalle 8 alle 13. “Alla prima visita – continua la dottoressa Silvestre – il medico redigerà un preventivo e il paziente deciderà se essere curato, oppure no, in ospedale. Qualora assentisse, saremo noi medici a prenderlo in carico e a stabilire insieme la cadenza degli appuntamenti”. Le prestazioni riguardano l’odontoiatria conservativa (ad esempio, otturazioni, devitalizzazioni e igiene orale), la protesica fissa e mobile, l’ortodonzia ai giovanissimi oltre i 14 anni e la chirurgia orale. Il servizio, attivo da marzo, il lunedì e il giovedì pomeriggio, sta muovendo i primi passi ma sta già riscuotendo un discreto successo. Un servizio prezioso che, considerata la gravità della crisi economica, vaanche incontro alle tasche sempre più impoverite della cittadinanza che, sempre più spesso, è costretta a rinunciare – o rimandare – alcune visite specialistiche, poichè troppo costose.

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