Diego e il suo giardino trasformato in un parco a tema Halloween

Nel suo giardino in via Magenta n°11 a Carpi, Diego Dessi, 46 anni, ha creato un parco ricche di attrazioni a tema Halloween. “Ho iniziato a farlo per mia figlia, poi ho pensato che avrei potuto aprire i cancelli anche ad altri bambini. Per visitarlo non si paga nulla, basta avvisarmi”.

0
2377

Anche Carpi ha il suo parco allestito a tema Halloween che si accende dai primi di ottobre fino alla notte del 31,  e tutto questo grazie alla passione, alla creatività e allo spirito di condivisione di Diego Dessi, 46enne carpigiano che di mestiere fa tutt’altro, e infatti è un programmatore di macchinari per maglieria diplomato in Elettronica e Telecomunicazioni, oltre che in chitarra rock fusion.

Diego, da dove trae origine l’idea di decorare il tuo giardino in occasione della festa di Halloween?

Nel 2019 io e la mia famiglia ci siamo trasferiti in una casa con un bel giardino in via Magenta n°11 che ben si presta a essere arricchito. Dopo un anno è scoppiata la pandemia, e appena si è iniziato a uscire dal periodo di isolamento ferreo, è nata questa idea”.

Come mai hai scelto proprio il tema Halloween?

“Quando ero piccolo questa festa la vedevo solo in televisione ma mi affascinava già molto. Negli ultimi anni il desiderio di festeggiarla è esploso anche da noi in Italia e così, complice l’essere genitore di una bambina piccola appassionata di travestimenti e di tutto ciò che è divertente e mostruoso, ho cominciato a creare decorazioni paurose”.

Di quali attrazioni si compone il tuo giardino e come si può visitarlo?

“Ho iniziato a costruire le prime attrazioni nell’aprile del 2020: due piante carnivore alte un metro e trenta che si ispirano a Audrey II, la pianta carnivora del film La piccola bottega degli orrori. Da lì è arrivato tutto il resto: zucche intagliate, streghe, proiettori che riflettono sagome di fantasmi… Per visitarlo basta contattarci tramite il mio profilo Instagram desolio_manor per accordarci su data e orario. I primi a vederlo sono stati gli amici e gli amici di amici, poi sono arrivate altre persone che ci hanno contattato tramite i social. L’anno scorso è venuta addirittura una scuola di inglese a fare una speciale lezione a tema”.

Quanto tempo impieghi per creare gli allestimenti?

“Ci lavoro tutto l’anno tra il progettare le novità, cercare i materiali, costruire…Ogni anno aggiungiamo qualcosa: le zucche canterine, l’albero spaventoso, Willy l’orbo, l’antro della strega…”.

Fai tutto da solo?

“Sì, ma la mia famiglia ha diritto di veto. Ad esempio non mi hanno ancora concesso di realizzare un terrificane ragno di tre metri per tre da attaccare a una delle pareti esterne di casa, ma non demordo”.

E per il futuro?

“Questo progetto proseguirà fino a quando troveremo cose interessanti da costruire e inventare”.

Chiara Sorrentino