Aree da decontaminare, piano da 27 milioni di euro: c’è anche la Lav-Fer ex Fdm di Campogalliano

L'area è situata in zona artigianale prossima all’abitato dove, a partire dalla metà degli anni ‘70, si svolgevano attività di zincatura a caldo, con diversi proprietari successivi che hanno terminato l’attività alla fine degli anni ‘90. La bonifica per 487mila euro consisterà nel risanamento del suolo contenente i residui dell’attività produttiva e nel ripristino della conformità ai futuri utilizzi.

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Ex officine, fonderie, fabbriche di vernici, prodotti chimici, ceramiche, ordigni bellici. Tutte aree dismesse e inquinate, ma ‘orfane’ del responsabile che si deve occupare della bonifica, perché non esiste più oppure non è identificabile, o ancora non provvede nonostante la legge. E allora la Regione Emilia-Romagna ha messo sul piatto 27 milioni di euro, ottenuti grazie al Pnrr, con l’obiettivo di bonificare i terreni, ridurre l’impatto ambientale e promuovere l’economia circolare. “Una grande operazione di risanamento e rigenerazione ambientale”, la definisce la vicepresidente Irene Priolo, grazie alla quale “verranno restituiti alle amministrazioni, ai cittadini e al tessuto imprenditoriale spazi importanti. Realtà che finalmente potranno essere oggetto di un nuovo sviluppo sostenibile”. Si tratta di 18 ex aree produttive: ex Acna a Piacenza; Gold ed ex macello Tecton a Reggio Emilia; Rio Medici a Casalgrande; Reggiana macchine utensili ad Albinea; ex Fonderie Riunite a Modena; Sassuolo Due e Comer a Sassuolo; Solignano 2 Ex Frattine a Castelvetro di Modena; una discarica abusiva su area agricola a Marano sul Panaro; Lav-Fer ex Fdm a Campogalliano; Sipe Nobel-Le Basse a Spilamberto; l’area di via della Bastia a Casalecchio di Reno; Ecowater treatment a Budrio; ex Amga a Ferrara; Pps Ambiente a Bondeno; l’area maceri a Terre del Reno; MetalCrome di San Giovanni in Marignano. Una delle misure del Pnrr prevede appunto la bonifica dei suoli dei ‘siti orfani’, con una dotazione complessiva per tutto il Paese di 500 milioni di euro e di riqualificare almeno il 70% della superficie. L’Emilia-Romagna aveva candidato 33 siti al finanziamento, il ministero ne ha scelti 18 in 16 Comuni. La Regione sarà responsabile del controllo e del monitoraggio della realizzazione degli interventi finanziati, da completare entro il 30 marzo 2026.

LAV-FER Srl ex F.D.M. (Campogalliano)

Risorse: 487.716 euro

Area situata in zona artigianale prossima all’abitato dove, a partire dalla metà degli anni ‘70, si svolgevano attività di zincatura a caldo, con diversi proprietari successivi che hanno terminato l’attività alla fine degli anni ‘90. La bonifica consisterà nel risanamento del suolo contenente i residui dell’attività produttiva e nel ripristino della conformità ai futuri utilizzi.