Da Carpi al Madagascar: “la mia nuova vita tra stoffe colorate e ritmi distesi”

Valeria Battini, 36 anni, dal 2019 vive in Madagascar, a Nosy Be, dove è riuscita a realizzarsi creando Tu mi turbi, un marchio di turbanti, fasce e altri articoli di abbigliamento e accessori, caratterizzati da colori allegri e vivaci, come l’atmosfera che respira da quando vive là.

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Una vacanza in Madagascar, nel 2017, è bastata a Valeria Battini, che all’epoca lavorava a Carpi in un centro estetico, per sentire il mal d’Africa al suo ritorno e decidere di trasferirsi là. Un sogno che ha realizzato due anni dopo e che tuttora continua: “qui ho conosciuto mio marito e la mia socia Laura Schirano con cui ho creato Tu mi turbi, un marchio specializzato in turbanti ma anche in altri accessori e articoli di abbigliamento femminili”.

Quando nasce il tuo amore per il Madagascar e cosa ti ha spinto a trasferirti lì?

“Il Madagascar era una meta che sognavo da anni finché, nel 2017, sono riuscita a partire alla volta di Nosy Be. Due settimane sono bastate a farmi innamorare di questo luogo. Tornata in Italia ho sofferto del classico mal d’Africa, che mi faceva piangere ogni giorno. Sono tornata diversa e consapevole che la vita che vivevo in Italia non era quella che volevo vivere. Il mio desiderio era stare a contatto con la terra rossa e i sorrisi africani. Nel 2019 sono riuscita a trasferirmi insieme ai miei cani Biagio e Olivia”.

Come sei arrivata a creare Tu mi turbi?

“Ho dovuto ingegnarmi nel creare un impiego che mi permettesse di stare qua in modo continuativo e ottenere così un visto lavorativo. La mia passione per le stoffe africane, che nutrivo da tempo, mi ha portato a pensare a un progetto legato al loro utilizzo, in particolare con i turbanti, che ho deciso di condividere con una ragazza pugliese conosciuta qui, Laura Schirano, che è diventata un’amica e la mia attuale socia. Nel febbraio 2020, purtroppo sono dovuta rientrare in Italia per un grave lutto che ha colpito la mia famiglia e sono rimasta bloccata per sette mesi a causa della pandemia. In questa situazione di scoraggiamento, un’amica mi ha spronato a cominciare a cucire e vendere turbanti anche in Italia. Il successo è stato così alto da decidere, a inizio 2021, di lanciarmi nel mondo dell’imprenditoria e aprire la mia società in Italia. Nonostante io abiti qui in Madagascar ho due amici grandiosi che mi aiutano a gestire le spedizioni e i clienti in Italia. Prendono vita così due società. In breve tempo, ho imparato a cucire, ho due dipendenti malgasce che lavorano per me, lavoro con negozi, hotel e boutique, gestisco un sito Internet e un e-commerce, e a volte fatico ancora a credere di aver realizzato tutto questo. Con la società in Italia, inoltre, aiuto tante donne che soffrono di problematiche legate alla perdita di capelli, a sentirsi più a loro agio”.

Cosa ti piace di più della tua nuova vita in Madagascar? Pensi di ritornare in Italia un giorno?

La mia vita ha assunto ritmi completamente diversi: più lenti e più intensi. Vivo in mezzo alla natura e agli animali, assaporando tramonti meravigliosi in spiaggia. Vado al mercato locale e compro le verdure e il pesce direttamente dai contadini malgasci. Ho imparato a vivere senza tanti beni di prima necessità, come la lavatrice e l’automobile. Oggi ho priorità diverse che preferisco. Il popolo malgascio ha un’energia incredibile, e ogni giorno mi insegna a dare valore a ogni singola cosa, anche la più semplice e banale. Vorrei portare mio marito in Italia per un certo periodo perché è desideroso di conoscere la nostra cultura e le nostre tradizioni, ma al momento non abbiamo intenzione di cambiare la nostra vita. Per il futuro chissà…”.

Chiara Sorrentino