Questo Biscione sa già di impresa titanica

Il Comune di Carpi porta avanti la rigenerazione del Biscione di via Unione Sovietica individuando nel Piano di Recupero Urbano lo strumento per intervenire e invertire la rotta del degrado: l’idea resta quella di rigenerare complessivamente gli appartamenti e ripensare gli spazi comuni per offrire un contesto socializzante e ricreativo che generi una migliore qualità della vita e dell’abitare.

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Il Comune di Carpi porta avanti la rigenerazione del Biscione di via Unione Sovietica individuando nel Piano di Recupero Urbano lo strumento per intervenire e invertire la rotta del degrado: l’idea resta quella di rigenerare complessivamente gli appartamenti e ripensare gli spazi comuni per offrire un contesto socializzante e ricreativo che generi una migliore qualità della vita e dell’abitare. L’intervento prevede l’acquisto, da parte del Comune di Carpi insieme ad Acer, di 55 appartamenti su 90 per ristrutturarli e rimetterli a disposizione come alloggi di edilizia residenziale e pubblica, cioè nuove case popolari ma, dopo l’acquisizione a luglio dei primi quindici appartamenti e la disponibilità a vendere di altri due proprietari, l’operazione si è arenata per l’irreperibilità della maggior parte dei proprietari stessi che non hanno  risposto alla manifestazione di interesse alla vendita. Quindi, per le restanti 40 unità immobiliari che il Comune ha intenzione di acquisire, si procede con il Piano di Recupero Urbano (PRU) che prevede la possibilità di esproprio delle unità immobiliari ad esclusione del piano terra dove sono presenti le attività commerciali.

In occasione della Commissione consiliare, oggi, martedì 6 dicembre, alla presenza degli assessori Riccardo Righi per gli aspetti urbanistici e Tamara Calzolari per gli aspetti sociali verranno illustrati dai tecnici comunali i dettagli: si procederà con l’esproprio sulla base di un’analisi che prende in considerazione le criticità strutturali dell’unità abitativa, il grado di morosità della proprietà e la funzionalità, cioè se è in una posizione strategica tale da poter pregiudicare la buona riuscita del progetto. Contestualmente si sta lavorando per individuare strumenti (finanziamenti agevolati, detrazioni fiscali…) che possano sostenere la compartecipazione al progetto di riqualificazione dei proprietari dei 35 appartamenti che resteranno in mano a privati.

Quando si interverrà per l’esproprio si valuterà la situazione di chi occupa gli appartamenti per capire se è legittimato o meno a viverci e, caso per caso, si deciderà se e come accompagnare le famiglie trovando soluzioni alternative.

L’operazione di rigenerazione urbana ed edilizia da nove milioni di euro è finanziata per cinque milioni coi fondi ministeriali del Pears erogati dalla Regione a cui si aggiungono quattro milioni messi a disposizione da Comune (2,5 mln) e Acer (1,5 mln) .

Nel momento in cui il Consiglio Comunale approverà il Piano di Recupero Urbanistico partiranno le lettere e potrebbe accadere nella seduta del 15 dicembre. Questo Biscione sa già di impresa titanica.

Sara Gelli