“Io al posto tuo” di Valentina Torchia

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I protagonisti del secondo romanzo di Valentina Torchia, “Io al posto tuo” (De Agostini) sono Bianca e Tareku, due ragazzi molto diversi tra di loro ma accomunati dall’esigenza di avere quanto prima un trapianto di cuore.

La tematica è seria ma il modo in cui viene dipanata è coinvolgente e ricco di colpi di scena, specialmente verso la fine.

Bianca ha 19 anni e i suoi passatempi preferiti sono imbucarsi ai funerali e collezionare libri che non leggerà mai, per non affrontare ciò che contengono.

Tareku ha 16 anni, crede alla leggenda dei mille origami che possono realizzare i desideri, e misura tutto il suo mondo in battiti cardiaci. Quante volte batte il cuore umano in una vita intera?

In questi anni in cui l’ospedale è diventata la loro seconda casa hanno avuto modo di conoscersi e di stringere una profonda amicizia, ma Takeru è segretamente innamorato di Bianca. Le loro diversità sono evidenti a tutti, ma trascorrono insieme molto tempo, anche fuori dall’ospedale e sanno di poter contare l’uno sull’altra.

Il loro rapporto cambia il giorno in cui Bianca riceve il cuore che le potrà garantire una vita futura, mentre Takeru resta in attesa.

Inoltre, nella vita di Bianca fa il suo ingresso Blu con cui si innesca subito un’attrazione magnetica, e che rappresenta per lei tutto ciò che non ha mai potuto sperimentare fino a quel momento, ma che la porterà a correre il rischio di spingersi troppo oltre il limite.

L’autrice ha esplorato in profondità i cambiamenti che avvengono in un rapporto di amicizia quando, per scelta o per destino, non si procede più in parallelo, ed è riuscita a scavare fino in fondo nelle reazioni e nei sentimenti umani.

L’accuratezza nelle informazioni mediche, e la sensibilità con cui tocca queste tematiche delicate, danno autenticità, sentimento e spessore alla narrazione.

“Io al posto tuo” è un romanzo che per tematiche ed età dei protagonisti si incastra tra due filoni: young adult e sick lit senza incasellarsi del tutto in nessuno dei due, e questo lo rende particolare e accattivante. Lo stile di Valentina Torchia è come sempre fluido e piacevole, ricco di rimandi interessanti come quelli alla cultura orientale.

Chiara Sorrentino