“Il cantiere al Tempio di San Nicolò non si è fermato”

L’edificio di proprietà comunale, sottoposto a lavori di miglioramento antisismico e al restauro dell’apparato decorativo, avrebbe dovuto riaprire nella primavera del 2023 ma è plausibile pensare a uno slittamento della consegna.

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Da qualche giorno non si vedono operai al lavoro in San Nicolò e dopo il fallimento  dell’impresa C.S.M. Acciaio srl facente parte del raggruppamento temporaneo di imprese Mulinari – Csm – Carraro impegnato nei lavori di miglioramento sismico del Tempio (per un importo di 1.307.465 euro) in città serpeggiava la preoccupazione che i lavori si fossero fermati.

“Tutto procede – rassicura l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Truzzi – ma dopo settimane in cui gli operai erano ben visibili sul tetto ora si sono spostati all’interno della Chiesa. Nei prossimi giorni saranno nuovamente impegnati a lavorare sul tiburio al di sopra dell’altare.  Non c’è stata alcuna battuta d’arresto”.

L’edificio di proprietà comunale, sottoposto a lavori di miglioramento antisismico e al restauro dell’apparato decorativo, avrebbe dovuto riaprire nella primavera del 2023 ma è plausibile pensare a uno slittamento della consegna. 

J.B.