“I luoghi di cura dovrebbero essere sacri, invece stanno diventando delle arene di combattimento”

“Questo episodio segue quello del 15 maggio scorso, di cui non si è avuta notizia, che ha visto coinvolta l’equipe di un’ambulanza del 118, pesantemente insultata dalla persona cui stava prestando soccorso. Purtroppo restano ancora inascoltati i nostri allarmi sulla grave carenza di risorse umane nella sanità  – rivela Curatola – in particolare nei Pronto soccorso degli ospedali. Il fenomeno non riguarda solo il nostro territorio, ma l’intero Paese.  Sdegnata anche la segretaria Pd di Carpi, Daniela Depietri: "esprimiamo solidarietà alla guardia giurata, ai medici, infermieri, Oss e tutti gli operatori del pronto soccorso di Carpi ancora una volta vittime di un’aggressione".

0
378

“I luoghi di cura dovrebbero essere spazi sacri e inviolabili, invece stanno diventando sempre più spesso delle arene di combattimento: così non si può andare avanti, perché chi aggredisce un medico aggredisce sé stesso. A tutto il personale del Pronto soccorso e del 118 della nostra provincia giunga la nostra solidarietà e vicinanza”. 

Lo afferma il presidente dell’Ordine provinciale dei medici, chirurghi e odontoiatri di Modena Carlo Curatola commentando l’aggressione avvenuta la notte scorsa al Pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini di Carpi. 

“Questo episodio segue quello del 15 maggio scorso, di cui non si è avuta notizia, che ha visto coinvolta l’equipe di un’ambulanza del 118, pesantemente insultata dalla persona cui stava prestando soccorso. Purtroppo restano ancora inascoltati i nostri allarmi sulla grave carenza di risorse umane nella sanità  – rivela Curatola – in particolare nei Pronto soccorso degli ospedali. Il fenomeno non riguarda solo il nostro territorio, ma l’intero Paese.  I nostri colleghi medici – continua il presidente dell’Ordine – lavorano costantemente sottopagati e stressati, se non addirittura spaventati e sfiduciati. Per questo molti di loro inviano pressanti richieste di trasferimento in altri reparti e, se non vengono accolte, preferiscono presentare le dimissioni o andare in pensione il prima possibile.   La sanità modenese e italiana non possono permettersi questa emorragia di professionalità, competenza ed esperienza. Chiediamo alle istituzioni e alla politica – conclude il presidente dell’Ordine provinciale dei medici, chirurghi e odontoiatri di Modena – di occuparsi subito di questo problema, prima che diventi ingestibile e finisca fuori controllo”. 

Sdegnata anche la segretaria Pd di Carpi, Daniela Depietri: “esprimiamo solidarietà alla guardia giurata, ai medici, infermieri, Oss e tutti gli operatori del pronto soccorso di Carpi ancora una volta vittime di un’aggressione. È vergognoso che ci siano persone che trattano in questo modo i professionisti della sanità. La violenza non è mai accettabile, ma quando è perpetrata nei confronti di persone che sono state in trincea per contrastare la pandemia, e che tuttora stanno mettendo in campo il massimo impegno per il bene della comunità, allora questi atti ci risultano ancora più odiosi. È ora che le aggressioni cessino una volta per tutte, insieme alla retorica, cavalcata anche da certe forze politiche, che indica i sanitari come un nemico”.