Virtus Cibeno, il lato sociale del calcio

La società nata nel 2002 si è dotata di un Codice etico, e inizia una collaborazione con Ushac per dar vita a una squadra inclusiva di calcio a cinque.

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Da sinistra il presidente di Virtus Cibeno Marco Gasparini e Carlo Alberto Fontanesi, presidente di Ushac

L’A.S.D. Virtus Cibeno, la società calcistica nata nel 2002 dalla fusione Virtus Carpi e AC Cibeno, si occupa di formare, educare e far crescere i propri iscritti dal punto di vista calcistico e umano. A oggi conta più di 400 iscritti tra l’avviamento al calcio delle leve 2013/14 e la 1^ categoria, composta al 90% da figure che provengono dallo stesso vivaio della società: un ottimo risultato, che la pone tra le prime realtà calcistiche del territorio di Carpi per numero di iscritti.

Da sempre attenta agli aspetti sociali ed educativi dello sport, da tre anni Virtus Cibeno si è dotata di un codice etico/sportivo, un accordo condiviso da dirigenza, allenatori, atleti e loro genitori che presenta i valori e le norme che guidano la società. I valori chiave che Virtus Cibeno intende trasmettere sono lealtà, onestà e correttezza: ciò significa operare con “fair play”, sia all’interno che all’esterno del campo di gioco, onorando lo sport, preferendo il benessere psicofisico al successo agonistico e operando con trasparenza amministrativa. Dato non scontato, si è riusciti a mettere in pratica tali principi nonostante i due anni di pandemia, continuando a garantire l’attività sportiva, ovviamente nel rispetto di tutte le norme di prevenzione, consentendo così ai propri associati uno sfogo dal punto di vista fisico, reso ancor più fondamentale in considerazione dei lunghi periodi di isolamento dovuti agli innalzamenti dei contagi. 

La società sta inoltre lavorando per accrescere il proprio valore dal punto di vista dell’etica sportiva e ha iniziato una collaborazione con l’Ushac – Unione Sportiva Portatori di Handicap Carpi. E’ stata avviata un’iniziativa, pensata per i ragazzi con disabilità, che si svolge nei campi di calcetto di via Remesina, e che rappresenta l’inizio di un percorso di formazione di un campionato di calcio a 5 a cui possano partecipare anche ragazzi disabili, che necessitano di un percorso formativo dedicato. 

Ciò rientra nello spirito che anima tutte le azioni di Virtus Cibeno, ovvero la scelta di non operare una rigida selezione dei ragazzi ma, in base alle capacità di ciascuno, dare a tutti il tempo necessario per crescere e migliorare: se da un lato questo comporta inevitabilmente tempi più lenti, lo scopo è far comprendere a ognuno il percorso svolto, e soltanto in seconda battuta ragionare in termini, pur importanti, di risultati agonistici.

A tal proposito, Virtus Cibeno ha anche iniziato un percorso di partecipazione a tornei di livello nazionale e internazionale, come quello appena svoltosi nel periodo pasquale a Ravenna, e a giugno ospiterà, presso i propri campi, gli insegnanti del Valencia CF, dando vita, con il Valencia Camp, a un vero e proprio campo estivo dedicato al calcio.