Tutta la Diocesi in festa per il Patrono San Bernardino

“Lo spirito delle iniziative risponde all’obiettivo di un ampliamento che intendiamo proseguire nei prossimi anni, ossia inserire nella festa del Patrono di Carpi la festa della Diocesi intera, con attività che riguardano tutta la diocesi” così il Vicario Generale mons. Ermenegildo Manicardi in occasione della presentazione del programma previsto per la festa di San Bernardino da Siena, Patrono della Città e della Diocesi in questo 2022.

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In piedi da sx: Matteo Ferrari, Guia Tumiati, Alessandra Gallo, Simone Valla, Luca Ferrari. Seduti da sx: Maria Vittoria Setti, il Vicario Generale mons. Ermenegildo Manicardi, Matteo Casalgrandi

“Lo spirito delle iniziative risponde all’obiettivo di un ampliamento che intendiamo proseguire nei prossimi anni, ossia inserire nella festa del Patrono di Carpi la festa della Diocesi intera, con attività che riguardano tutta la diocesi” così il Vicario Generale mons. Ermenegildo Manicardi in occasione della presentazione del programma previsto per la festa di San Bernardino da Siena, Patrono della Città e della Diocesi in questo 2022.

Il calendario si estende da maggio a giugno e contempla anche la festa di San Possidonio, Patrono di Mirandola e San Possidonio (15-16 maggio) e la ricorrenza del 10° anniversario del sisma del 20-29 maggio 2012.

Sarà a Carpi il Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, per concelebrare la S. Messa nel giorno dedicato al Patrono, venerdì 20 maggio, alle 20.30 in Cattedrale ma si aggiungeranno altri momenti importanti come quello dedicato alla memoria di don Ivan Martini (domenica 29 maggio alle 20.30 a Rovereto) e la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi in suffragio delle vittime del terremoto (domenica 29 maggio alle 16.30 a San Giacomo Roncole).

“Abbiamo il dono di riprendere, senza restrizioni, il culto al Patrono della nostra città e della nostra diocesi e di vivere gli eventi legati a questa ricorrenza” ha sottolineato Matteo Casalgrandi, coordinatore del Tavolo San Bernardino da Siena Patrono e sonno tanti gli eventi organizzati per riprendere la vita comunitaria: sabato 7 maggio, alle 18, in Auditorium San Rocco, il prete influencer Alberto Ravagnani risponde ai giovani sul tema “Dubbi, luoghi comuni e false credenze sulla fede”; sabato 21 maggio, alle 17 in Piazza Martiri, ci sarà la Festa dei giovani sul tema “Pace e ricostruzione”. La sera, alle 21 in Cattedrale, è in programma il concerto Dove finisce l’arcobaleno, con l’Orchestra Alberto Pio e la Scià Scià Band della Nazareno, Marika Benatti e Giuseppe Bellodi, a cura del Comitato Musica e sport per Carpi (in memoria del giovane Enrico Lovascio) a favore dei progetti per i rifugiati ucraini della Caritas diocesana. Infine, sabato 28 maggio, alle 18, a Carpi, nella Chiesa di Sant’Ignazio – Museo diocesano, concerto “The dream of Bach” con Maurizio Dente, chitarra classica e Francesco Grillenzoni, voce narrante.

Per celebrare i 10 anni dal sisma, “per fare memoria e gettare nuove basi per progettare il futuro” sono stati illustrati da Maria Vittoria Setti, referente del Tavolo di lavoro per i convegni dedicati al 10° anniversario del sisma, i due convegni: il primo, dal titolo Terremoto e pandemia: ricostruzioni e strutturazione del futuro, che si terrà a Carpi il 28 maggio per riflettere non solo su “cosa” si è ricostruito o meno, ma anche su “come” rimettere la Comunità al centro di questo processo, come ridefinirla e ricostruirla dopo le ferite, valutando se è possibile “abitare i luoghi insieme” e se questo tempo trascorso ha indicato nuove priorità e nuove possibilità.

Nel secondo convegno, dal titolo Il Terremoto e la Pandemia: sfide e atteggiamenti maturati, che si terrà a Mirandola il 2 giugno, il focus si sposterà invece sulle risorse e sulle sinergie che le comunità civile e religiosa hanno saputo mettere in campo creativamente per far fronte alle difficoltà materiali e spirituali causate da terremoto e pandemia, dando vita a prassi virtuose che ci hanno arricchito e che ancora ci accompagnano.