Sì a un centro del riuso a Carpi, ora però serve un’associazione per gestirlo

Aimag e Comune di Carpi sono entrambi aperti alla possibilità di realizzare anche nella nostra città un Centro del Riuso a ridosso di un centro di raccolta rifiuti come già accade a Campogalliano, Novi, Soliera, Medolla e Cavezzo. Ora a mancare all’appello è soltanto un’associazione che abbia voglia di mettersi a disposizione per il bene dell’ambiente e delle tasche dei cittadini. Noi lanciamo l’appello e confidiamo che qualcuno risponda volenterosamente Presente!

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Mercatino del riutilizzo di Soliera

Campogalliano, Novi, Soliera, Medolla e Cavezzo. Sono i comuni in cui da tempo sono stati attivati dei Centri del Riuso a ridosso dei centri di raccolta rifiuti gestiti da Aimag. Molte famiglie che svuotano soffitte o vogliono liberarsi di oggetti che non usano più, prima di entrare in discarica fanno tappa al mercatino: tutto ciò che ha ancora un valore viene messo in vendita a prezzi irrisori mentre il resto oltrepassa il cancello dell’adiacente isola ecologica. Il passo è breve ed è proprio questa prossimità a fare la differenza.

Una posizione strategica che si sta rivelando utile per arginare il crescente fenomeno degli abbandoni e, allo stesso tempo, per dare alle persone in difficoltà economica l’opportunità di acquistare oggetti utili a prezzi piccoli. Questi centri di recupero e riciclaggio nei quali è possibile trovare pezzi d’arredo, soprammobili, piccoli elettrodomestici e molto altro ancora, vengono gestiti grazie a delle convenzioni con enti del tessuto associativo del territorio.

A Soliera ad esempio è Auser a gestire il Mercatino del Riutilizzo di via Stradello Morello, 370 e le entrate derivanti dai contributi dei cittadini per il riutilizzo di beni e oggetti dismessi vengono poi rimesse in circolo dal momento che ogni anno Auser dona alla città gli utili ricavati. Cifre piccole che possono però essere reinvestite per sostenere alcuni progetti cittadini. Un esempio virtuoso di economia circolare che a Carpi manca. 

Le cose potrebbero cambiare dal momento che Aimag e Comune sono entrambi aperti alla possibilità di esportare anche nella nostra città questa bella iniziativa.

“Noi non abbiamo nulla in contrario, anzi, sarebbe davvero un’iniziativa meritoria. Il progetto – spiega il vice sindaco Stefania Gasparini – avrebbe una valenza sociale importante e un’ottima ricaduta dal punto di vista ambientale. Ciò che occorre è un ente non profit con cui stilare una convenzione per la gestione dello spazio. Qualora riscontrassimo tale possibilità la realizzazione di un centro per il riuso diventerebbe assolutamente fattibile”.

Anche il presidente della municipalizzata di casa nostra, Gianluca Verasani è ottimista: “Aimag sostiene esperienze di questo tipo ed è a disposizione per trovare una soluzione in tal senso anche a Carpi. D’altronde come scrive Antonio Massarutto nel suo libro “Un mondo senza rifiuti”, dovremmo arrivare al punto di non produrre più rifiuti bensì scarti che possano essere utili a qualcun altro. Così come dobbiamo sempre ricordare le 5 R (riduci, ricicla, riusa, ripara, riutilizza) a cui si possono aggiungere ricompra, rivendi e rallenta”.

Insomma a mancare all’appello è soltanto un’associazione che abbia voglia di spendersi e mettersi a disposizione per il bene dell’ambiente e delle tasche dei cittadini. Noi lanciamo l’appello e confidiamo che qualcuno risponda volenterosamente Presente!

Jessica Bianchi