Congedo parentale Covid-19, presentare la domanda autonomamente è un’odissea

L’Inps ha prorogato la possibilità di usufruire del congedo parentale Covid fino a fine marzo ma le difficoltà non mancano come spiega Antonio Patrillo, direttore del patronato INCA Cgil di Modena.

0
548

L’8 gennaio l’Inps ha pubblicato una circolare che proroga la possibilità di chiedere questo tipo di congedo parentale fino al 31 marzo 2022. E’ possibile, lo ricordiamo, usufruire del congedo se si è genitori di bimbi o ragazzi fino a 14 anni con retribuzione al 50%, dai 14 ai 16 anni c’è il diritto al congedo ma non quello alla retribuzione. Ricordiamo anche che la richiesta può essere presentata solamente on-line, direttamente dal cittadino oppure rivolgendosi ai patronati. Presentarla autonomamente è però molto complesso come conferma Antonio Patrillo, direttore del patronato INCA Cgil di Modena.

“Ci sono tantissime persone che si rivolgono a noi per presentare queste richieste, evidentemente quindi per il cittadino non è così semplice. Vengono richiesti alcuni dati da inserire che il cittadino, non avendo formazione ed esperienza, ha difficoltà a reperire. L’unica soluzione è rivolgersi al patronato. E’ poi vero che dal punto di vista della pubblica amministrazione quello che ci invitano a fare è rendere più semplici le procedure, ma questo non lo si riesce a fare in tutti i campi e restano situazioni in cui c’è bisogno di supporto”.

La presentazione della domanda appoggiandosi a voi può essere fatta anche a distanza?

“Sì, è necessario dare mandato al patronato per operare per nome e per conto del cittadino, mandato che può essere inviato anche online. E così riusciamo a inoltrare all’Inps la domanda per conto del cittadino anche a distanza”.

E se a qualche giorno di distanza entriamo sul nostro profilo MyInps e non troviamo traccia della domanda? E’ tutto perduto?

“No! Se il cittadino riesce a completare la domanda dopo sono necessari tempi tecnici per la conferma dell’Inps. Se si tratta di un lavoratore dipendente ci sarà poi la compensazione con le aziende. E’ vero che con i ritardi delle comunicazioni del Governo e dell’Istituto, a caduta, ci sono ritardi per poter completare le pratiche ma stanno arrivando, piano piano tutte le procedure verranno sboccate”.

Chiara Tassi