“La plastica abbandonata è ovunque ed è aumentata a dismisura”

Sono numerosi i volonterosi cittadini che, giorno dopo giorno, dedicano tempo ed energie per ripulire interi quartieri ma la loro è una battaglia impari. “Non importa quanta ne raccogliamo - spiega Giuliana Galante, portavoce del gruppo Plogging per Carpi - Teniamo pulita la città - in pochi giorni la situazione torna esattamente come prima. Siamo sempre punto e a capo”.

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Sono senza dubbio la maledizione del nostro tempo. Stiamo parlando dei rifiuti plastici, troppo spesso abbandonati lungo i fossi e per le strade anziché essere conferiti correttamente.

Sono numerosi i volonterosi cittadini che, giorno dopo giorno, dedicano tempo ed energie per ripulire interi quartieri ma la loro è una battaglia impari. “Non importa quanta ne raccogliamo – spiega Giuliana Galante, portavoce del gruppo Plogging per Carpi – Teniamo pulita la città – in pochi giorni la situazione torna esattamente come prima. Siamo sempre punto e a capo”. Il gruppo si dedica alla pulizia di strade, parchi e fossati e, lo scorso anno, ha raccolto una quantità inimmaginabile di plastica abbandonata. 

“Usciamo in gruppo una volta alla settimana, nemmeno il Covid ci ha fermati anche se in momenti come questi, di altissima circolazione virale, preferiamo uscire singolarmente e dedicarci ciascuno a una zona particolare”, prosegue Giuliana Galante. 

Questi volontari battono la città, angolo dopo angolo, armati di guanti e sacchi: “la plastica è ovunque ed è aumentata a dismisura anche solo rispetto all’anno precedente. Bottiglie, contenitori di alimenti in polistirolo, bustine di plastica delle mascherine ffp2… sono dappertutto. Quando ripuliamo un parco pubblico, giusto per fare un esempio, riempiamo dai dieci ai dodici sacchi per un totale di circa 100-120 chili di plastica”.

Tra le aree più sporche e soggette ad abbandono vi è senza dubbio la zona autotrasportatori di Fossoli, lì, il mese scorso, il gruppo di Plogging ha raccolto oltre 200 chili di materiale plastico vario. 

“Sulla Romana Nord e in via dei Trasporti – racconta Galante – abbiamo trovato di tutto. Un vero e proprio immondezzaio a cielo aperto. E’ evidente che lì i camionisti in transito e la gente si disfa della propria spazzatura nel disinteresse generale. A ridosso della Garc vi sono un paio di aree boscate disseminate di pattume domestico e non solo. Abbiamo recuperato contenitori con ancora dei residui di cibo, una ventina di boccioni d’acqua, giochi per bambini, sacchi di pannolini sporchi, persino dei mobili”. Non c’è limite all’inciviltà ma il vero dramma è che in poco tempo tutto torna esattamente come prima del passaggio di questi cittadini. Persone che con caparbietà non si arrendono e proseguono la loro meritoria opera di pulizia, alla faccia di tutti coloro, molto più numerosi purtroppo, che in barba al senso civico e al rispetto per l’ambiente continuano a lordare la nostra città e le nostre campagne di immondizia.

Jessica Bianchi