L’abbraccio dell’Unitalsi al Quadrifoglio

I volontari dell’Unitalsi di Carpi scrivono una lettera di sostegno al Quadrifoglio, residenza anziani duramente colpita dal Coronavirus.

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Medjugorje 2019 - Con Unitalsi anche alcuni anziani ospiti del Quadrifoglio

Carissimi volontari del Quadrifoglio,
abbiamo appreso dalla stampa e dai social, che la struttura nella quale operate e dove vivono tanti anziani è stata colpita duramente dal Coronavirus. 
Attraverso le telefonate con alcuni di voi abbiamo colto la drammaticità dei momenti che state vivendo, di lotta impari contro un nemico terribile che miete vittime soprattutto tra le persone che voi assistete. Nonostante tutte queste difficoltà, non vi scoraggiate, chi non è contagiato s’impegna più di prima a non fare mancare agli ospiti la propria vicinanza, con professione e affetto. 
Cari operatori, noi volontari dell’Unitalsi abbiamo costruito assieme a voi una vera amicizia, fatta di anni di condivisione e convergenza di scopi, grazie all’apertura verso l’esterno che il Quadrifoglio ha sempre avuto. Avete sempre cercato di fare vivere agli anziani momenti di svago, di preghiera, di viaggi e pellegrinaggi, e questo ci ha permesso di conoscervi e apprezzarvi.
Ora siete nella prova e noi vi siamo vicini, questa è la mission della nostra associazione, o per meglio dire, la nostra vocazione, essere accanto a chi è in difficoltà, senza chiederci, senza indagare, senza accusare, questo non fa parte del nostro contesto, ma fa parte del nostro carisma sostenervi con la preghiera, pensarvi con un sorriso, ricordare i pellegrinaggi fatti insieme a Lourdes, le messe in cattedrale, o i pomeriggi domenicali trascorsi a giocare a tombola con gli anziani. 
Quindi, coraggio! Anche questa brutta tempesta passerà e tornerà il sereno, così sarà per il Quadrifoglio e per tutta la nostra bella Italia.
Noi vi aspettiamo a braccia aperte e contiamo su di voi, ora e in futuro.
Vi giunga il nostro sostegno e il nostro sincero affetto.


Ivana Sica, a nome del Presidente Giuseppe Lugli, di tutto il Consiglio, delle Sorelle e dei Barellieri e da parte degli amici fragili che fanno parte dell’Unitalsi