Una delizia per il palato e un toccasana per la salute

Il carpigiano Mauro Clò, maestro assaggiatore della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, nonché esperto degustatore della Camera di Commercio di Modena, apre alla cittadinanza la sua acetaia Fondo Toschina, in via Gherardo Cavetto, al civico 11, a Carpi, domenica 27 settembre in occasione dell’iniziativa Acetaie aperte.

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Mauro Clò

Memoria delle nostre radici, l’aceto balsamico tradizionale di Modena nasce da mani esperte, che fanno di pazienza e lentezza i propri alleati. Custodite nei sottotetti le batterie maturano e, tra un rabbocco e l’altro, il loro prezioso contenuto muta sino a raggiungere, dopo dodici o venticinque anni e oltre di invecchiamento per poterlo commercializzare, l’assoluto equilibrio tra dolcezza e acidità. Tra i custodi di questa affascinante tradizione, vi è il produttore carpigiano, maestro assaggiatore della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, nonché esperto degustatore della Camera di Commercio di Modena, Mauro Clò. Come ogni autunno, con la sua Acetaia Fondo Toschina (www.acetaiafondotoschina.jimdo.com) in via Gherardo Cavetto, al civico 11, a Carpi, Mauro Clò aderisce alla kermesse Acetaie aperte e, insieme ad altre trenta della provincia di Modena, domenica 27 settembre spalancherà le sue porte al pubblico. L’aceto balsamico tradizionale di Modena DOP rappresenta un condimento pregiato per gli appassionati di cucina di tutto il mondo e per gli chef perché si sposa perfettamente coi sapori della tradizione e con i piatti della  “nouvelle cuisine” impreziosendo con la sua armonia agrodolce raffinate creazioni ma, poche persone, ne conoscono gli straordinari benefici per la salute umana. Nel Medioevo si pensava rappresentasse una panacea per tutti i mali, dal comune mal di testa a disturbi ben più gravi. Tuttavia soli i nobili e i ricchi mercanti potevano permettersi di utilizzare le preziose stille dell’aceto balsamico a scopo medicamentoso. Per molto tempo l’oro nero fu quindi considerato un farmaco anziché un alimento e impiegato come disinfettante grazie alle sue proprietà antibatteriche e antivirali.

Recentemente però varie ricerche hanno dimostrato gli innumerevoli benefici che questo antico rimedio naturale è in grado di donare a chi lo consuma. Secondo alcuni studi, infatti, l’assunzione di acido acetico contenuto nell’Aceto balsamico di Modena mantiene il cervello in forma e salvaguarda le capacità cognitive. Ricco di antiossidanti, l’Aceto balsamico di Modena rafforza il sistema immunitario e combatte i radicali liberi. In caso di gola infiammata o tosse persistente, una piccola quantità di aceto in un bicchiere d’acqua riduce l’infiammazione e contribuisce a sciogliere il catarro nei bronchi. Può essere impiegato come rimedio contro l’emicrania e se diluito e frizionato sulla pelle aiuta a disinfettare le escoriazioni grazie alle sue proprietà antibatteriche e astringenti. I polifenoli presenti nell’Aceto balsamico di Modena aiutano gli enzimi a scomporre le proteine in amminoacidi, così da aiutare i processi metabolici. Aiuta dunque la digestione e ad abbassare i valori di colesterolo grazie all’acido acetico, mentre contenendo vitamine del Gruppo B aiuta l’organismo a trasformare il cibo in energia. L’aceto balsamico riduce la pressione sanguigna e migliora la salute del cuore. Insomma, una vera e propria panacea oltre a essere una delizia per il palato! L’apertura di Fondo Toschina, domenica 27 settembre, è un’occasione preziosa per addentrarsi in un mondo carico di fascino: capire il processo produttivo e degustare l’oro nero gratuitamente. Il balsamico tradizionale è infatti qualcosa che cresce e vive. Insieme a noi e dopo di noi, con le generazioni che verranno. Un patto di alleanza tra uomo e natura. Tra passato e presente.

Come arrivare – Da Carpi proseguire per via Griduzza, verso Cortile, superando i laghetti Anna e svoltare a sinistra. L’acetaia si trova al civico 11 di via Cavetto Gherardo e sarà visitabile dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18.

Jessica Bianchi