Carpi, nuova CRA Santa Chiara: importante donazione dal Cav. Adamo Neri e dagli Amici del Fegato

La struttura ha espresso un profondo e sentito ringraziamento all’Associazione “Amici del Fegato” APS e, in modo particolare, al suo presidente, il Cavalier Adamo Neri, per una generosa donazione finalizzata all’acquisto di nuovi arredi e attrezzature scientifiche e assistenziali, giudicati fondamentali per l’avvio e lo sviluppo dei servizi.

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Muove i primi passi all’insegna della solidarietà e del radicamento sul territorio la nuova Casa Residenza Anziani (CRA) “Santa Chiara” di Carpi. La struttura ha espresso un profondo e sentito ringraziamento all’Associazione “Amici del Fegato” APS e, in modo particolare, al suo presidente, il Cavalier Adamo Neri, per una generosa donazione finalizzata all’acquisto di nuovi arredi e attrezzature scientifiche e assistenziali, giudicati fondamentali per l’avvio e lo sviluppo dei servizi.

La CRA Santa Chiara ha iniziato ufficialmente la propria attività lo scorso 1° aprile nei locali del Seminario Vescovile, in via Andrea Costa 54/A, configurandosi come un importante ampliamento della storica Casa del Clero. Il progetto affonda le radici in un’esperienza trentennale nella cura degli anziani: un percorso solido, nato dall’impegno sinergico di laici e presbiteri che, nel corso degli anni, hanno dedicato risorse ed energie per far crescere questa realtà.

L’evoluzione della struttura risponde a un bisogno concreto del territorio, consolidando l’offerta di un servizio strutturato e altamente qualificato a favore delle persone più fragili dell’intera Diocesi e della comunità locale. In piena continuità con la missione ecclesiale e intercettando le attuali emergenze socio-sanitarie, la CRA Santa Chiara si propone come una struttura aperta, concepita per accogliere sia sacerdoti che laici non autosufficienti.

L’approccio assistenziale punta a superare la risposta ai soli bisogni primari, promuovendo inclusione, partecipazione e una profonda sensibilizzazione sul tema della fragilità, valorizzando l’ospite nella sua interezza fisica, psicologica e spirituale. Per favorire questo scambio costante, la residenza sta avviando un intenso lavoro di rete, stringendo collaborazioni sia con le realtà pastorali e diocesane, sia con il tessuto sociale locale, tra cui scuole, istituzioni e organizzazioni di volontariato.

È proprio in questo solco di apertura e collaborazione che si inserisce il gesto degli “Amici del Fegato”. Dalla direzione della CRA è giunto un ulteriore ringraziamento all’associazione per la sensibilità dimostrata verso un progetto così ambizioso, un sostegno che rappresenta un forte incoraggiamento per tutti i collaboratori e gli operatori impegnati quotidianamente nella riqualificazione e nella gestione della struttura.

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