Addio curve: proseguono spediti i lavori sulla provinciale 468 tra Carpi e Correggio

La consegna è prevista per il mese di luglio e, in considerazione della velocità con cui procedono i lavori, è lecito pensare che la scadenza verrà pienamente rispettata. Stiamo parlando dei lavori di adeguamento della strada provinciale 468 tra Carpi e Correggio partiti lo scorso ottobre e affidati dalla Provincia di Modena alla ditta Scala Santo srl di Verona.

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La consegna è prevista per il mese di luglio e, in considerazione della velocità con cui procedono i lavori, è lecito pensare che la scadenza verrà pienamente rispettata. Stiamo parlando dei lavori di adeguamento della strada provinciale 468 tra Carpi e Correggio partiti lo scorso ottobre e affidati dalla Provincia di Modena alla ditta Scala Santo srl di Verona.

L’intervento – che ha un costo complessivo di  1 milione e mezzo di euro messi a disposizione della società Autobrennero nell’ambito dei fondi previsti per gli enti locali, allo scopo di migliorare la rete viaria provinciale di collegamento con l’autostrada – prevede la realizzazione di un nuovo tratto stradale, lungo circa 300 metri, che consentirà di superare a sud le attuali e pericolosissime due curve a 90 gradi, separate da un rettilineo di circa 160 metri, al confine tra il territorio correggese e quello carpigiano.

Il nuovo tratto sarà largo complessivamente oltre dieci metri (a fronte degli attuali sette) comprese le banchine laterali e si collegherà alla provinciale e a via Geminiola tramite una rotatoria larga oltre 50 metri con quattro rami di collegamento. Il cantiere sorge subito dopo il cavalcavia con l’autostrada A22, in un tratto dove saranno realizzati anche adeguamenti per migliorare la sicurezza, senza interferire con la circolazione.

Nell’ambito dei lavori sono previsti anche la risagomatura dei fossi laterali, il tombamento di un tratto di circa 30 metri del canale Tre case gestito del Consorzio Emilia centrale e opere di mitigazione ambientale.

Un intervento a lungo atteso per garantire maggiore sicurezza e collegamenti più snelli tra le due province, su un asse particolarmente critico e caratterizzato da intensi flussi di traffico anche pesante. Sinora i lavori, localizzati all’esterno dell’attuale sede stradale, non hanno comportato alcun disagio alla circolazione, solo nell’ultima fase, ormai prossima, quando saranno eseguiti gli innesti tra il nuovo e il vecchio tratto, si potrà verificare qualche seccatura. Nulla al confronto della rotonda di via Gustalla…

J.B.