Ospedale di Carpi: “servono più spazi per il Ps e personale per far ripartire l’attività nei blocchi operatori”

L’Amministrazione Comunale di Carpi leva la voce in difesa dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, mettendone in evidenza le numerose criticità. Comune Vs azienda Usl di Modena: chi la spunterà?

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L’Amministrazione Comunale di Carpi leva la voce – non troppo forte in verità – in difesa dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, mettendo in luce le numerose e annose criticità della struttura che l’emergenza Covid ha reso ancor più evidenti.
“L’ospedale Ramazzini in questi mesi di pandemia – ha sottolineato l’Assessore a Sanità e Sociale, Tamara Calzolari – ha evidenziato tutte le sue note criticità: è una struttura vecchia, che ha faticato a contenere le zone separate per positivi e negativi durante l’emergenza da Covid-19. Quindi in questa seconda fase, di ripresa, diventa necessario ampliare – anche con strutture esterne – gli spazi del nostro nosocomio. Per esempio è prioritario prevedere nuovi spazi per il Pronto soccorso, che era già in sofferenza, per poter accogliere i pazienti al meglio; nello stesso modo è necessario avere strutture esterne all’ospedale ma adiacenti, per ampliare il numero dei posti letto: purtroppo molte delle nostre stanze attualmente sono a tre letti, e con l’implementazione delle misure di salvaguardia anti-Covid, in particolare quella del distanziamento, perderemo molta della disponibilità.
Quindi, per evitare che il nostro ospedale venga depotenziato, e che non vengano espresse al massimo le potenzialità dei nostri professionisti, è necessario prevedere nuovi spazi; insieme a questi va tenuta alta l’attenzione rispetto al personale: abbiamo più volte lamentato il tema degli anestesisti, il cui numero solo in minima parte è stato recuperato. Bisogna pertanto prevedere che possano esserci le adeguate professionalità per far ripartire l’attività nei blocchi operatori, che attualmente è intorno al 70% del potenziale mentre noi vogliamo che torni a pieno regime. Inoltre servono spazi adeguati anche per l’attività ambulatoriale, che deve essere in grado di recuperare il pregresso, ma anche di mettere a disposizione nuovi posti per le nuove visite”.
Comune di Carpi Vs azienda Usl di Modena: chi la spunterà?