Coronavirus: 12.383 i casi positivi in Emilia Romagna, 795 in più di ieri

Coronavirus: 12.383 i casi positivi in Emilia Romagna, 795 in più di ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 316, 8 in più di ieri. I decessi arrivano a 1.344: 77 in più. Modena oggi arriva a quota 1.922 (150 in più) di cui 19 a Carpi che giunge a 274 positivi e dove 3 persone sono morte (i decessi nella nostra città sono già 24).

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Sono 12.383 i casi di positività al Coronavirus, 795 in più di ieri. 52.991 i test refertati, 5.193 in più sempre rispetto a ieri.
“I tamponi negativi superano largamente quelli positivi. E questo è un dato positivo”, ha sottolineato il commissario ad acta per l’Emergenza Coronavirus, Sergio Venturi. Complessivamente, sono 5.358 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (301 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni – quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 316, 8 in più rispetto a ieri. I decessi sono passati da 1.267 a 1.344: 77, quindi, quelli nuovi, di cui 44 uomini e 33 donne.
Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 22 residenti nella provincia di Piacenza, 2 in quella di Parma, 12 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 8 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 8 in quella di Ferrara, 6 in quella di Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena (1 nel territorio di Forlì), 6 in quella di Rimini.
“Per la prima volta – ha aggiunto Venturi – i decessi calano significativamente e speriamo di consolidare tale dato nei prossimi giorni. Spostare l’attenzione dal grande lavoro degli ospedali al fuori. Lo sforzo ora è nelle case protette degli anziani e nelle case. Un’aggressione verso l’esterno necessaria per preservare la risorsa più importante che abbiamo, ovvero l’ospedale”.
Salgono le guarigioni, che raggiungono quota 1.075 (115 in più rispetto a ieri), 833 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 192 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+38 rispetto a ieri).
Questi i casi di positività sul territorio: Piacenza 2.390 (114 in più rispetto a ieri), Parma 1.752 (62 in più), Reggio Emilia 1.996 (135 in più), Modena oggi arriva a quota 1.922 (150 in più) di cui 19 a Carpi che giunge a 274 positivi e dove 3 persone sono morte, Bologna 1.347 (+62 più rispetto a ieri, e 239  Imola, 11 in più), Ferrara 281 (37 in più rispetto a ieri), Ravenna 521 (33 in più), Forlì-Cesena 621 (di cui 300 a Forlì, 22 in più rispetto a ieri, e 312 a Cesena, 10 in più), Rimini 1.323 (59 in più).

A dare un’idea dello stato della patologia oggi, commenta Venturi, “più dei tamponi dobbiamo analizzare i servizi fatti in ambulanza e i dati di accesso ai Pronto Soccorso.
Modena è in crescita leggera ma questa malattia circola e abbiamo bisogno che ci sia un sostanziale equilibrio tra i casi in Regione”.

Da ieri a oggi, sono 168 i posti letto allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 4.718 a 4886, tra ordinari (4.358, +160) e di terapia intensiva (528, +8).
Drive through
Per accertare la guarigione delle persone già risultate positive, senza scendere dall’auto, sono in corso azioni a San Lazzaro di Savena (Bo), Reggio Emilia, Cesena, Guastalla, Castelnuovo Monti (Re); presto anche a Scandiano, Correggio e Montecchio (Re).
La metodologia ‘drive through’ affianca l’attività dei tamponi a domicilio. Obiettivo: valutare persone clinicamente guarite (prive dei sintomi dell’infezione) che necessitano di effettuare il tampone due volte a distanza di almeno 24 ore uno dall’altro, prima di essere dichiarate guarite a tutti gli effetti.
La prima apertura è avvenuta il 14 marzo a cura dell’Azienda sanitaria di Bologna presso la sede del Dipartimento a San Lazzaro di Savena.
Sul fronte dei dipendenti delle aziende sanitarie, Venturi assicura che la Regione ha fatto “un ordine di 100mila test sierologici per testare dalla prossima settimana tutti gli operatori sanitari e socio sanitari sintomatici o asintomatici (circa 62mila dipendenti) da ripetersi dopo 15 giorni. Se l’esito sarà positivo faranno anche il tampone”.